giovedì 9 settembre 2010

Punti di vista

Dalle Cronache di Khaless: "mentre l'eroico nano senza paura metteva in sicurezza la grotta cercando eventuali nemici nascosti e pericoli imminenti, Lit e Ainwen erano usciti a giocare con le palle di neve davanti alla cascata.
L'esplorazione di Khaless ha dato ben presto i suoi frutti, grazie al suo intuito e alla sua prontezza di spirito.
Ammassati come animali, Khaless ha salvato da morte certa 21 elfi rinchiusi in gabbia e denutriti, nonostante ciò gli elfi hanno dimostrato più gratitudine alla druida pelosa che al prode Galoppino, accettando di parlare in elfico con l'ultima arrivata...
Nonostante l'ingratitudine, Khaless forte dei suoi principi, si volse verso l'oscurità della grotta e verso quella porta metallica che divideva la grotta dai sotterranei del tempio.
L'indomani, dopo un meritato riposo, Khaless assieme all'amico poco letterato proveniente dalle steppe del nord, guidarono l'esplorazione del nuovo dungeon.
Determinanti furono i suoi fendenti contro le armature animate, mentre il piccolo halfling o gnomo (un tipo dalla razza incerta, ma non siamo razzisti) e la druida pelosa si pavoneggiavano di non aver utilizzato i loro poteri più forti.
E come reagire davanti all'apertura dissennata di quella porta (non aprite quella porta, recita un famoso poema nanico) se non con qualche martellata ben assestata?
Ah druida, troppo avventata sei e difatti i lucertoloni ti hanno battuto per bene, ma grazie all'infinita saggezza di Kagyar ancora una volta sei stata salvata...
Con lo sguardo volto verso l'ennesima porta, pronto a martellare la mano della druida al primo accenno di apertura, Khaless guarda i suoi compagni soddisfatto delle sue imprese e della protezione che riesce a loro garantire... Anche oggi il mio scudo si è erto a difesa dei più debolipensa mentre una lacrima bagna la sua guancia".