mercoledì 22 dicembre 2010

La fuga del Corvo

Il Campione di Thanatos era un oscuro HobGoblin votato al combattimento e allo sterminio dei nemici del suo Signore.
Lo stesso Dentediferro era stato benedetto dal potere di Thanatos, ma non era riuscito a sfruttarlo appieno.
L'HobGoblin non era spaventato dai colpi che subiva, anzi ne era esaltato e il suo potere sembrava accrescere sempre più minuto dopo minuto.
Nonostante ciò trovandosi difronte ai temibili nemici del suo Signore, sapeva qual era il suo compito.
Far guadagnare più tempo possibile al Corvo al fine di permettergli di aprire il portale, la cerimonia era quasi al culmine, bastavano solo altri pochi minuti, poi avrebbe incontrato il suo signore nell'aldilà.
Sconfitto l'emissario del Corvo, gli avventurieri del fato scesero nel pozzo per la battaglia finale.
Ma il male oramai era inarrestabile, il rito si concluse sotto agli occhi attoniti degli avventurieri che non riuscirono ne a salvare l'ultima elfa mancante all'appello (ma nessuno aveva tenuto i conti sigh!), ne a sconfiggere il Corvo complice anche il pasticcio creato dall'elfa Helin e la sua nube velenosa (non esistono più i maghi da palle di fuoco).
Il Corvo burlandosi degli avventurieri rivela il motivo dell'apertura del portale, andare a Sigil dove avrebbe ottenuto un grande potere e detto questo... saltò al di là del portale.
Sigil? e..possiamo seguirlo?
Helin disse che la strada del Corvo non poteva essere seguita, solo i fedeli di Thanatos potevano attraversare il portale pena la morte all'istante.
Dopo aver chiuso il portale invertendo il rituale di apertura, gli avventurieri un pò frustrati per la fuga recuperano la statua dell'elfa Lorendell di Asgard e lo specchio di Nillio Sasys.