venerdì 3 giugno 2011

Andate in prigione direttamente e senza passare dal via!

Agrid fugge in forma nebbiosa verso la cripta della famiglia Meditor, che cerchi rinforzi o la sua bara?
Senza perdere tempo il paladino sfonda il cancello di ingresso, mentre il vendicatore la porta della cripta.
All'interno sembra tutto tranquillo salvo poi incappare in un glifo di interdizione e in un terreno necrotico nella zona più interna della cripta.

E poi... l'incontro con una donna vampiro, Khaless e Helin provano a colpirla ma senza nessun risultato, Melodia interviene prima che sia troppo tardi con molta diplomazia!
"Vogliamo solo Agrid" questo in sintesi il pensiero degli eroi, la vampira tuttavia propone loro un accordo "Vi dò Agrid se eliminate il capo di Niohogrr".
Tuttavia le incognite sono troppo alte, e temendo di essere ancora manipolati, gli eroi preferiscono una ritirata strategica spaccando il lucchetto del cimitero e andando dalle guardie, non prima di aver recuperato un corpo di un topo mannaro cammuffato da tiefling (vedi battaglia precedente).
Sir Khaless prova a radunare delle guardie per tornare subito al cimitero, ma il caporale di guardia davanti all'incognita "vampiro" preferisce svegliare il comandante Geirmundr Marr.
Dopo circa 30 minuti 12 guardie, il comandante e i 5 eroi vanno al cimitero, le guardie rilevano le tracce di infrazione alla tomba dei Meditor ma non entrano (gli eroi non hanno rivelato della loro visita all'interno della tomba per evitare incidenti diplomatici).
"Per visitare la tomba dei Meditor serve il permesso della loro famiglia" esclama il comandante che lascia a guardia della cripta 8 uomini e gli eroi.
All'alba il comandante torna con altri 10 uomini e il servitore dei Meditor che ha il compito di prendersi cura della cripta. Con lui la cripta viene esplorata una seconda volta, trovando tracce di infrazione, ma dei vampiri nessuna traccia.
Il ladro della gilda camuffato da tiefling è una prova che permette di fare luce sugli episodi violenti delle decimane (non ci sono settimane ma decimane) scorse e scagiona la famiglia Moratz dai sospetti, però i 500 Guldan di premio non sono sufficienti a rimuovere l'amaro rimasto in bocca agli eroi.
Agrid è fuggito, tutto da rifare?