mercoledì 15 giugno 2011

Il Covo di Agrid

Al di là del passaggio segreto si estendeva un dedalo di stanze e scale vuote. Khaless e Adram momentaneamente seppelliscono l'ascia di guerra per esplorare quello che sembra essere tutto e per tutto il covo dei ladri, incappando in un paio di trappole e un draco sputante di guardia.
Il rinvenimento di alcuni passaggi segreti permette però di accedere alla stanza del capo (Agrid?) protetta da sbarre metalliche ed un paio di guardie agguerrite.
Khaless, Adram e Norwin hanno la meglio, aiutati da un guerriera spuntata dal nulla, una vecchia conoscenza di Adram, una guerriera di nome Sybil.
Mentre il nano si separa dal gruppo andando da solo in esplorazione Adram e Sybil esplorano la stanza del capo dove trovano una porta di ferro chiusa a chiave. Sybil però nasconde un segreto e mentre Adram fruga in un cassetto si prende una pugnalata alle spalle dalla guerriera.
Possibile? Sybil era partita assieme a Goomba e Adram alla ricerca di Agrid, come mai ora questo voltafaccia?
Una bara a dimensione di gnomo
La guerriera dà filo da torcere agli avventurieri ma nulla può contro tre avversari e muore colpita ai fianchi dal paladino. Sul suo corpo Norwin trova un tatuaggio di Thanatos.
Aperta la porta di ferra viene finalmente trovata la bara di Agrid, circondata da un terreno necrotico su cui troneggia una inquietante statua del dio della Morte.
I Tentativi del nano di eliminare Agrid non funzionano, il vampiro svanisce e ritorna sempre nella sua bara sospeso in un sonno apparente. Adram invece fruga in un baule li vicino affermando "forse il modo di uccidere un vampiro è scritto nel baule". Nel baule invece si trova qualcosa di assai interessante: un libro contabile con nomi e cifre, il diario di Agrid, e una pergamena in cui sono raccontate le ultime ore di Botolar Quickfoot.