mercoledì 16 novembre 2011

La grande fuga

La grande fuga era stata pianificata nei minimi particolari. Il piano in teoria prevedeva lo scontro con il drago bianco, però di fatto era un modo elegante per consegnare la cittadella a Zannabianca e fuggire con la coscienza quasi a posto. I Campioni del Vestland alleati di un drago malvagio? Le cronache parleranno un giorno dei possenti eroi che libereranno il picco di Kurtulmak da terribili mostri, ma non ora, la storia narra di come dei possenti eroi consegnano Sapphiredge e i suoi segreti a terribili mostri.
In effetti la questione di consegnare la cittadella duergar al drago bianco Zartharyosix non aveva molto senso e non possiamo affermare che sia stato fatto di proposito, però il piano era tremendamente bello... c'erano i cavalli magici fluttuanti, la corsa in sella a rotta di collo giù per le scale e anche un posto dove nascondersi protetto da un'aura necrotica (la tomba di Durahnan), un ottimo posto per un agguato. Ma torniamo al riassunto...
Adram e Norwin si diressero verso le leve delle due grandi porte. Le leve dovevano essere azionate contemporaneamente (un sistema di sicurezza duergar!). Tira, spingi, olia, mettiti sopra e saltella con i piedi sulla leva.. ora si capisce come mai la leva era rotta, probabilmente qualcuno altro aveva trovato quelle due leve ai lati delle grandi porte assai dure da smuovere. Con l'aiuto di tutti, le leve finalmente scendono e le porte iniziano ad aprirsi (ta-daaaaaannn).

Si ode un gran rumore di argani in movimento, seguito dal fuggi fuggi di Khaless, Melodia, Norwin e Helin verso i cavalli magici mentre Adram rimane stoico davanti alle porte per seguire il piano.
La luce del sole accoglie Adram mentre tre coboldi di guardia davanti ad un fuocherello, basiti notano il vendicatore uscire dal ventre della montagna. Adram chiama a se le tre piccole creature e prova a comunicare con loro, ma loro non parlano il comune, ne l'elfico e Adram non parla il draconico, dopo un pò vista la situazione Adram corre verso i propri compagni estraendo la spada. I tre coboldi seguono Adram e vedono i 5 avventurieri galoppare verso il basso, veloci come il vento, "come mai fuggono?" si chiedono.
Una Viverna
I cavalli magici evocati da Helin erano proprio un portento, la lunga scalinata circolare era stata percorsa in poco meno di un quarto d'ora e del drago ancora nessuna notizia (fortunatamente). Poi con l'aiuto di un altro rituale magico celebrato da Melodia, la Compagnia dell'Alba percorre velocemente il lungo cunicolo a gradini verso Sapphiredge, ma del drago ancora nessun traccia (strano ritardo). Poco prima di arrivare alla tomba del nano vampiro, dal buco nella volta appaiono 4 viverne. A cavallo di una di loro Akatrask osserva la magnificenza della cittadella e nota gli avventurieri che si rintanano dietro ad un grande portale di ferro. Akatrask atterra li vicino, fiuta il pericolo del terreno necrotico e poi riprende il volo in attesa di rinforzi non capendo la situazione. I rinforzi arrivano ben presto, oltre ai coboldi fedeli ad Akatrask, scende nella cittadella un Ettin, altre 4 viverne e finalmente Zannabianca.
Gli avventurieri oramai soddisfatti di aver completato il piano e di avere la coscienza quasi a posto, capiscono che lo scontro è impari. Celebrano un rituale "portale magico" e riappaiono a Rhoona sopra alla torre dell'Eptarca. La missione è stata un successo, il Medaglione della Via è stato trovato e la lunga missione verso Amestris può proseguire, ma del malumore forse insanabile serpeggia all'interno della Compagnia. Norwin deluso dalla fuga cerca una pausa alla vicina taverna Vestfjord accompagnato da Khaless.