lunedì 28 novembre 2011

Nimorazan il magnifico

(Premessa, se avete letto il Manuale del DM1 e il nome Nimorazan vi è familiare, leggete prima questo articolo introduttivo.)
Il Vestland è un regno giovane e selvaggio, dal clima severo da non sottovalutare. Le prime comunità si sono formate lungo le principali vie commerciali, prevalentemente lungo i fiordi. La cittadina di Rhoona ne è un esempio, costruita in mezzo al nulla sulla sponda sud del fiordo Vestfjord, è la prima città che si incontra provenendo da Casa Roccia lungo la strada dei nani. Suo il compito di vigilare sul confine e di mantenere in ordine le strade da briganti e bestie selvagge per garantire sicure le vie commerciali con i nani. La presenza a Rhoona di una Gilda dei maghi è stata vista con favore dai primi fondatori della città (Chatal Rhoona, potete trovare alcuni riferimenti qui). Tuttavia questa gilda dei maghi ha subito un forte ridimensionamento durante la Battaglia dei campi dei troll dove perì Faren Rhoona, il nonno dell'attuale Jarls Stephen Rhoona. Molti maghi, per difendere la città, perirono e si salvarono in pochi, uno di questi era Nimorazan!
Nimorazan era già vecchio ai tempi di nonno Faren e pertanto è un pò difficile quantificare quanti anni abbia, forse la magia sta influendo sulla sua età e questo lo rende, agli occhi delle persone comuni, una persona importante. La sua forza è riconosciuta dal Jarls e anche dagli abitanti di Rhoona ed avere un mago come lui in città fa sentire tutti più sicuri. Purtroppo come contropartita Nimorazan ha un caratteraccio, incarna tutti i peggiori difetti di un avido scorbutico brontolone che vive bene da solo e non ama le seccature. Stephen Rhoona ricorre ai suoi servigi solo quando ne ha estremo bisogno. E' disponibile ad accettare visitatori solo dietro compenso o scambi commerciali, anche magici... più che comperare ama vendere, e non farà scambi senza trarne profitto. Unica sua preoccupazione è potersi dedicare ai suoi studi nella sua piccola fortezza. La sua eptorre (una torre a sette lati, da cui deriva il titolo eptarca) svetta sopra ad uno spuntone di roccia all'interno dei confini di Rhoona, ed è una piccola fortezza, difficilmente raggiungibile da malintenzionati e non meno raggiungibile da chi vuole parlare con lui. Una passerella magica lunga 15 metri separa la torre dalla città, le assi del passaggio sono perennemente aperte per impedire il transito libero verso la torre. Un visitatore per andare all'eptorre deve suonare una campana. Una bocca magica chiede chi è e cosa vuole(comperare..) e di rimando Nimorazan se presente alza le assi per permettere il passaggio, attenti però, il vecchio trombone ama aprire le assi sotto ai piedi di chi ritiene indesiderato, facendolo finire nel boschetto sottostante (un volo di 10 metri). Unico suo studente (a causa anche del suo carattere) è stato un halfling di Norrvik, Botolar Quickfoot della famiglia Quickfoot. Un halfling pasticcione che Nimorazan teneva con lui come tuttofare ed apprendista (500 guldan annuali di iscrizione alla gilda per avere uno schiavetto, valevano il disturbo). Il povero Botolar con il vecchio mago ne ha passate di tutti i colori e purtroppo il suo destino non è stato dei migliori. Il paladino Khaless Thorduin pagando una salatissima retta, è riuscito ad iscrivere due bambini orfani alla gilda di Nimorazan. Infatti una gilda senza menbri non ha un buon nome...Il Vecchio mago se inizialmente sembrava un pò seccato e molto più attirato dal denaro, dagli ultimi avvenimenti (1 e 2) sembra essere leggermente cambiato.
Cratos
Su chi sia Nimorazan e quale sia il suo potere ci sono varie speculazioni. Per esempio dalle memorie di Botolar Quickfoot si è appreso che sul suo libro magico è scritto in draconico Nimorcratys.
Questo nome ha particolarmente stuzzicato la fantasia ai nostri eroi del Vestland, infatti come è scritto qui, è il nome di uno dei tre figli di Cratos, un potente drago zaffiro passato a miglior vita.
Guarda caso durante l'assedio dei troll alla città di Rhoona del 14 di Thaumont 1010 un drago zaffiro difende la città... l'evocazione del drago viene attribuita all'eptarca o c'è qualcosa di più?