giovedì 31 maggio 2012

Il Grande Vortice: Parte prima

Dopo lo scontro con le creature non morte, albeggia sul mare di fiori.
In lontananza sotto ad un fitto banco di nubi è visibile il Vortice simile ad un tornado grigio scuro, la seconda meta del lungo viaggio.
A 100 metri di distanza dal loro punto di osservazione, Norwin individua un accampamento composto da tre yurte. A cavallo gli avventurieri si avvicinano alle yurte ma vengono accolti in malo modo da uno dei suoi abitanti, un vecchio ethengariano che agita ostilmente il suo bastone piumato.
Essendo così vicini alla metà, Adram, Khaless ed Helin propendono per proseguire il viaggio verso il Vortice e lasciano l'indispettito ethengariano alle loro spalle. Da dentro una yurte una vecchia con tatuato il simbolo del Grande Nulla ferma il rituale per evocare i non morti. Gli ethengariani seguaci del culto escono dalle tende ed osservano quel gruppo di stranieri allontanarsi.
L'arrivo nei pressi del Grande Vortice è sia devastante per gli occhi quanto per il cuore ed un misto di emozioni contrastanti assalgono gli avventurieri.
Da un lato c'è il "Tornado" grigio, scuro, immenso(200m di diametro), ma immobile nella sua posizione, circondato da una striscia di erba sinistramente morta.
Dall'altro lato il famoso villaggio di avventurieri che doveva sorgere ai suoi piedi, appare misero e desolato, composto da catapecchie e yurte malconce. Vicino a qualche catapecchia sono accatastate moltissime gabbiette di paglia e vimini costruite per trasportare piccoli animali, fatto che suscita un pò di curiosità.
Fortunatamente il villaggio nei pressi del Vortice non è disabitato e presso la locanda Khaless apprende la breve storia dell'insediamento.
"Dopo un primo periodo in cui sono accorsi avventurieri da tutti i paesi limitrofi del nord per scoprire il segreto del Grande Vortice, un pò alla volta il luogo è andato spopolandosi.
Nessuno è riuscito a penetrare il tornado a causa di un effetto magico necrotico che provoca l'invecchiamento e la morte. Attorno al vortice c'è un'area di 100 metri circa in cui tutta l'erba è morta. Questa è l'area necrotica mortale. Solo gli umanoidi più longevi possono rischiare di rimanere esposti un pò più a lungo, ma tale esposizione li uccide comunque per vecchiaia prima che si conti fino a 10. Tuttavia alcuni studiosi hanno scoperto che attorno al vortice si creano dei tunnel in cui l'effetto necrotico scompare. Gli animali rinchiusi nelle gabbie (piccoli serpenti, topi, lucertole, ecc) sono pertanto serviti allo scopo di trovare l'ingresso dei tunnel.. un sistema ingegnoso ed economico! Purtroppo questi passaggi cambiano spesso posizione e direzione almeno una volta ogni ora e questo rende l'esplorazione molto rischiosa. Dopo alcuni mesi di tentativi e passato l'effetto novità, molti avventurieri iniziarono a lasciare il luogo trovando di meglio da fare. Da un mese si è stabilito nel villaggio con le sue yurthe l'alto mago Akmad ibn Yusseff consigliere del gran khan Moglai. Se ne sta tutto il giorno nella sua tenda a studiare il vortice e non esce mai"
Dopo aver raccolto queste informazioni, gli avventurieri pianificano il primo sopralluogo l'indomani mattina all'alba presso l'area necrotica. Adram decide di prendere un pò di animaletti per sicurezza da un abitante del luogo.