mercoledì 23 maggio 2012

Questioni di baratto

Dopo l'iniziale positiva impressione, Xantha perde tutto il suo fascino e diventa agli occhi degli avventurieri il luogo più caotico e disordinato abitato dalla razza umana.
Non esistono vie e indicazioni se non qualche strada battuta dai cavalli, le tende sono ovunque, recinti di animali  (capre e galline prevalentemente), cani randagi e legati a guardia delle Yurte.
La polvere viene alzata ad ogni passaggio di gente ed animali e sulle strade si trova di tutto. Vicino ad un recinto circondato da una folla urlante avviene un combattimento tra un ethengariano e una tigre dai denti a sciabola, mentre un giovanotto tutto sporco fruga nello zaino del nano Khaless portandogli via delle gallette e lasciando perdere il denaro.
La cosa peggiore è che nessuno parla il comune, non ci sono nani e nemmeno elfi...il sole sta per tramontare in questa capitale sconosciuta.
Camminando lungo la via principale però si fa avanti Juchi (si pronuncia iuci) che parla un elfico forzato. Vedendo gli avventurieri si offre a fare loro da guida in cambio di una capra. Juchi non accetta denaro, qui nell'ethengar non ha valore, in alternativa gli farebbe molto comodo l'arco di Norwin, ma l'elfo rifiuta :)
Juchi porta la compagnia da un pastore di nome Pottor il quale per la capra vuole essere pagato in conigli (18 per l'esattezza) oppure con l'arco di Norwin.. la situazione sembra senza speranza di uscita.
Juchi in alternativa di capra vuole 4 bottiglie di acqua di fuoco, ma dove si comperano?
A Helin viene un'idea... davanti alla tenda di Juchi potrebbe inscenare con l'aiuto di Melodia un piccolo spettacolo di magia. Juchi accetta e alla sera davanti alla tenda si raduna una piccola folla composta dal vicinato.
Lo spettacolo riesce e Juchi è molto contento tanto da offrire il pernottamento e la cena agli avventurieri nella sua yurte.
Durante la cena i tre elfi raccontano le storie delle loro gesta agli 11 figli di Juchi (che traduceva per i figli) ma le storie non sono sembrate così avvincenti (è stato migliore lo spettacolo di magia).
Il giorno seguente alcune guardie ethengariane a cavallo si fermano davanti alla tenda di Juchi e chiedono della barda che ha suonato la sera prima, il gran Khan d'oro Moglai vuole sentirla suonare. E' un onore che Melodia non può rifiutare.
Gli altri invece non sono invitati dal gran Khan ed accompagnano Juchi a prendere dell'acqua di fuoco.
Il problema del pagamento viene risolto nuovamente da Helin che individua nell'accampamento dei nani con le loro mercanzie. Khaless compera dai nani 5 coltelli ed un'ascia. Con uno dei pugnali Helin ottiene un giro di acqua di fuoco per tutti. L'acqua di fuoco è chiamata Socchu, agli avventurieri non pare particolarmente alcolica, ma Juchi dopo il primo bicchiere si ubriaca come se ne avesse bevuta un litro tutto da solo...