sabato 7 luglio 2012

Le insidie dell'Avernus

Lasciato il ponte sul fiume Stige alle proprie spalle, Helin propone di trovare un luogo dove riposare. L'Avernus infatti non è proprio il luogo migliore dove passeggiare. Caldo appiccicoso, cielo rosso e coperto da nubi di fuliggine, piogge di fuoco e diavoli ovunque. Al fine di cercare un luogo sicuro, ci si affida al fiuto di Adram e di Norwin che conducono la compagnia verso una enorme discarica battezzata dalla compagnia il "cimitero della macchine da guerra". Enormi ruote arrugginite e bruciate (grandi quanto delle ruote panoramiche), arieti, aste, pilastri, catapulte scassate, pietre. I detriti del luogo erano abbastanza grandi da fornire copertura per un accampamento, però il sesto senso degli eroi li mise in guardia. Inchiodati ad alcune di queste ruote c'erano cadaveri di uomini rospo, di duergar e supplicanti (anime infernali). Temendo di finire in una trappola la compagnia levò le tende e decise di viaggiare ai margini del cimitero  mantenendo la copertura e trovare un luogo meno frequentato.
Arrivati nei pressi di una zona acquitrinosa rosso sangue, Adram cade in una pozza di sabbie mobili e da dietro un pilastro spunta un diavolo delle ossa che in supernal commenta soddisfatto di aver trovato dei nuovi schiavi da vendere alla cittadella di bronzo. Il primo combattimento nell'Avernus è stato impegnativo quanto basta per capire che gli scontri possono finire facilmente male, soprattutto a causa della pioggia di fuoco che colpisce i deboli e i morenti. Sconfitto il diavolo, gli avventurieri tornano sui loro passi e in un luogo abbastanza sicuro scavano una buca, fortificano il terreno e occultano la loro tenda per il sospirato riposo.
L'indomani Helin evoca 5 destrieri spettrali per viaggiare più velocemente. La compagnia ritorna al fiume Stige e si rimette in marcia verso la cittadella di bronzo seguendo la strada principale. Lungo la strada la compagnia si imbatte in un carro circondato da cadaveri di duergar... sembra che il carro sia stato assalito e i nani uccisi. Al suo interno Adram scova una nana impaurita che per tutta risposta abbraccia il paladino Khaless e lo bacia... charmandolo. La nana era in realtà una succube ed il nano è caduto nella sua trappola. Un paio di guerrieri barbazu spuntano dal margine della strada ed inizia forse il combattimento più impegnativo dell'avernus. Norwin con le sue pozioni cura ferita salva più volte la vita ai compagni, mentre Melodia, padroneggiando sempre meglio la lingua dei diavoli, dopo l'uccisione della succube capisce che i due barbazu potrebbero essere indotti a lasciare il combattimento. Melodia riesce così a carpire importanti informazioni da un diavolo e su come proseguire la ricerca verso la cittadella di bronzo.