venerdì 31 maggio 2013

La grande madre

Assieme allo sciamano troglodita Utak, i guerrieri dell'alba esplorano quello strano mondo del piano elementale della terra costituito da caverne e laghi di lava. I trogloditi sono riusciti ad ambientarsi molto bene radunandosi attorno al loro signore, il drago nero Dainax. Sfruttando i tunnel scavati dai vermi elementali chiamati Vorax, l'insolito gruppo passa di caverna in caverna evitando ragni giganti, geonidi fino ad arrivare prossimi alla caverna della Grande madre. Dall'ultima visita effettuata da Utak però l'ambiente è cambiato a causa delle diffusione di viticci ovunque. Camminare sopra di essi sarebbe come lanciare un segnale alla madre dei Grell. Utak, l'unico in grado di vedere al buio, in sella ad un cavallo "affumicato" evocato da Helin, fluttua nell'aria fino a giungere vicino alla tana della creatura e mentalmente prende nota delle forze del nemico.


Tornati al villaggio di Dainax, lo sciamano riceve una visita di Obogi della tribù di Dijiix (un altro drago nero). Le forze si Dijiix si uniranno alla tribù di Dainax costituendo così una forza comune di 58 trogloditi ed un drago per contrastare i grell. Utak inoltre accetta di unite i due villaggi nel caso Dainax dovesse morire, infatti un villaggio di trogloditi senza il loro signore è vulnerabile in quell'ambiente ostile.
I due capi villaggio con gli avventurieri decidono di raccogliere ulteriori informazioni sulle forze del nemico. Sfruttando le proprietà magiche dei cavalli "fumogeni", i guerrieri dell'Alba si offrono volontari e volano di caverna in caverna. Scoprono in questo modo che vi sono molte "grotte dispensa" utilizzate per crescere nuovi Grell, mentre un piccolo esercito di trogloditi (un centinaio di individui) è controllato dalle sonde della grande madre. Gli avventurieri non riescono ad esplorare tutte le grotte controllate dalla grande madre, ma l'estensione dei viticci sembra esser senza fine. La differenza di forze sembra impari e la sortita programmata contro la grande madre potrebbe diventare un attacco suicida.