sabato 30 maggio 2015

Un'inverno di progetti

A tutto pensava Khaless, meno che ci volesse così tanto tempo per pianificare la costruzione di una strada e una ristrutturazione di una cittadella.
Certo, la cittadella era sotto al picco di Kurtulmak, in pieno territorio Coboldo.
Però era già passato ambyrmont e l'inverno sarebbe arrivato molto presto.
Si sarebbero dovuti utilizzare i mesi invernali per progettare gli ultimi particolari, mentre gli ultimi mesi di autunno per eseguire sopralluoghi, eseguire carotaggi e stabilire definitivamente dove costruire la strada.
Naturalmente di luna di miele con Cassandra non se ne parlava, i nani non hanno tempo per tali cose. Piuttosto la sua sposa era diventata la sua ombra e il paladino doveva iniziare a considerare che non poteva occuparsi dei problemi senza mettere lei in pericolo.
Non poteva nemmeno rischiare di mandare avanti Melodia, dopo che aveva assunto quel ruolo importante per il regno e la famiglia Moratz.
Aveva bisogno di un gruppo di avventurieri e mise in allerta i bardi della capitale per diffondere l'avviso "Avviso a tutti gli avventurieri. Il jarl Khaless del clan Thorduin cerca avventurieri per compiti di esplorazione in territorio ostile". Inoltre avvisò le gilde del regno affinché proponessero progetti e costi di realizzazione.
La risposta fu sopra alle aspettative. Oltre a mercenari ed avventurieri, si presentarono gilde di minatori, muratori e falegnami ognuna con una buona idea. Il Paladino analizzando tutte le proposte e piani di spesa, capì che 1 anno non sarebbe bastato per ricostruire Sapphiredge.
Le difficoltà da superare erano le seguenti:

  • Le porte di Sapphiredge erano sotto al picco di Kurtulmak, in pieno territorio coboldo, ad un'altezza superiore ai 2000 metri. 
  • Bonificare l'area e respingere i coboldi dai loro territori sarebbe costato moltissimo.
  • Costruire una strada fino alla porte della cittadella avrebbe consumato gran parte delle risorse economiche di cui disponeva.
  • Una strada così lunga necessitava di punti di sosta organizzati e fortificati per cui non c'erano fondi.
  • La ristrutturazione della cittadella duergar era tutta da pianificare. L'attuale mappa si basava sui ricordi del paladino e della barda e non potevano essere effettuati piani di spesa senza un'accurata ispezione con architetti e costruttori.
  • Prima di portare il personale civile a Sapphiredge, la cittadella andava occupata e bonificata da eventuali pericoli.

Mese dopo mese, l'impegno di spesa spense la fiamma dell'entusiasmo e il progetto sembrava naufragare.
Il 24 di Kaldmont, a pochi giorni dalla festa di fine anno 1010 DI, Khaless ricevette i 3 fratelli Rockseeker. Gundren, Nundro e Tharden erano 3 nani provenienti da Casa roccia, i quali attirati dalla fama del nuovo Jarls e dalla sua magnifica impresa di voler far risorgere una cittadella duergar, partirono per incontrarlo. Khaless inizialmente compiaciuto dalla loro ammirazione, non nascose le difficoltà del progetto. elencando ai nani le problematiche da risolvere. Dispiaciuto che avessero compiuto quel lungo viaggio per un progetto irrealizzabile, il paladino gli offrì ospitalità per l'inverno, in quanto la chiusura del passo Evekarr, avrebbe impedito loro di tornare a casa.
Il 27 di Kaldmont i tre nani Rockseeker tornarono alla carica con una loro idea.
"La cittadella sotto al picco, non si espande in orizzontale, ma scende per 600 metri nel ventre della montagna. Ciò significa che la cittadella si trova ad una altezza approssimativa tra i 1440 e i 1500 metri. Se si scavasse un tunnel orizzontale o con una leggere inclinatura verso Rhoona, si potrebbe sbucare molto più a valle fuori dal territorio coboldo. Nonostante l'aggiunta del costo della galleria da quantificare, si potrebbe risparmiare sia nella costruzione della strada ad alta quota, sia nella costruzione dei punti di sosta e sia nella bonifica del territorio. All'uscita del Tunnel si avrebbe potuto costruire l'unico punto di sosta fortificato, un villaggio, utile anche per smistare merci e servizi."
L'idea piacque al paladino ed anche a Melodia. Le difficoltà continuavano ad esserci, però l'entusiasmo e il buonumore erano tornati.