martedì 20 giugno 2017

Echi dal passato di Noghai

Krez
Noghai sei ancora vivo...non ci posso credere, sono Seraz”. Il giovane incappucciato, stava immobile sulla soglia di una delle catapecchie fuori dalle mura ad ovest di Vallaki.
Come non ricordi, eravamo in 4, io te, Astrid e…. Vilcu
Se lo scopre Vilcu tornerà per ucciderti
Astrid è cambiata, tutti siamo cambiati, diventa uno di noi...
Questo in sintesi lo scambio di battute tra il giovane e lo smemorato Noghai.
I compagni intervennero, ma il giovane fuggì all'interno della catapecchia disabitata.
Grog fu assalito da due progenie e si salvò da morte certa solo grazie all'intervento dei compagni. I vampiri lasciarono quella casa incolumi mentre agli avventurieri oltre alle ferite rimasero molte domande.
Seraz aveva nominato Vilcu e Astrid, ed un rapporto che legava loro 4 di cui Noghai non aveva memoria. I nomi erano gli stessi indicati nelle tombe che avevano trovato qualche settimana prima dietro al vecchio mulino della famiglia Durst.
Inoltre Astrid sembrava essere la sorella di Helena, fuggita anni prima dall'Ethengar.
Noghai ed Astrid, secondo Seraz, erano compagni, mentre Vilcu geloso della loro relazione, ha eliminato Noghai.
Al dramma si aggiunse nuovo dramma, Astrid era ancora viva o forse era "non viva"?
Il viaggio verso Krez trascorse tra dubbi e timori, infine videro il villaggio ai piedi dell'imponente Abbazia. Abitava in quel luogo il famoso abate, l'uomo santo, l'unico in grado di opporsi ancora a Morphail?
Carichi di speranza, il quintetto si approcciò al portone.
Non ci fu nessun caloroso saluto di benvenuto, le guardie erano molto sospettose e non aprirono il portone fino a che non arrivò il borgomastro.
Dmitri Krezkov, accigliato e un pò depresso, riconobbe quegli uomini dalla fama. Erano coloro che avevano liberato il mago dei vini dall'attacco delle piante umanoidi.
Il portone fu aperto e gli avventurieri entrarono in questo villaggio agricolo, privo di locanda, ai piedi dell'abbazia e limitrofo alla nebbia che circonda la Boldavia.
In seguito scoprirono che era morta l'ultima figlia di Dmitri da pochi giorni e per tale motivo il borgomastro e sua moglie Anna erano molto tristi.
Nonostante ciò speranzosi di incontrare l'abate, gli avventurieri chiesero su di lui informazioni a Dmitri.
Qualcosa però non andava in quel racconto. Abate perennemente giovane, qui in Boldavia da secoli, ha rifondato l'abbazia dopo la morte di tutti i monaci, uccisi dal principe Morphail. Se ne sta sempre rinchiuso nella sua abbazia e non celebra mai messa. Solo qualche volta si è recato ad una fonte sacra presente nel villaggio.
Helena volle visitare la fonte. Vi erano numerosi simboli sacri indicanti il Signore del mattino. L'acqua sembrava magica e grazie alla comunione con la sua divinità riuscì a comprenderne il potere.
Purtroppo quell'acqua non avrebbe curato dalla pazzia i compagni, ne lei dall'alcolismo.
Ma Paul scioccato vide li vicino una mattonella nascosta dall'erba alta che raffigurava due volti giovani. Uno era la copia del viso di Ireena Kolayana, l'altro era un giovane sconosciuto. Sotto al volto femminile c'era il nome di Tatyana, sotto al volto maschile stava scritto Sergei.
Forse un'antica promessa d'amore celata agli occhi di Morphail.