domenica 11 giugno 2017

La pendola del tempo di Mordenkainen

Noghai fece notare che quel territorio tra i boschi era segnato.
L'ultima volta che vi erano stati, il bosco non era marcato. Il segno era semplice, 4 linee oblique da destra a sinistra, molto simili ad una artigliata.
Anche la zona d'ingresso della casa magica di Mordenkainen era segnata dal segno dell'artiglio.
Ma oltre all'artiglio e a numerose tracce di lupi, trovarono un'altra impronta.
Sembrava essere di una tigre, un animale non nativo della Boldavia, come la pantera di Noghai.
Chiamato il mago più volte, il portale dimensione si aprì e gli avventurieri entrarono nella sua reggia.
Il mago non era cambiato, svitato, privo di lume e ragione.
La sua abitazione non era in disordine grazie ai servitori invisibili.
Gli avventurieri gli affidarono la spada del sole, sperando che presso la sua abitazione fosse al sicuro.
Riposarono e rimasero presso la sua reggia tutta la notte.
Il sonno fu però disturbato da una pendola in corridoio. Stranamente la pendola segnava le ore utilizzando una melodia simile a quella suonata dal bardo incontrato nei boschi.
La pendola era magica e non si poteva fermare, ne agendo sul pendolo, ne sulle lancette.
Veridian e Grog diedero di matto. Veridian voleva smontarla, Grog buttarla fuori dalla reggia.
Mordenkainen, privo di lume spostò indietro le lancette della pendola (senza difficoltà)...
Il tempo si avvolse all'indietro e tutti si ritrovarono di notte nel corridoio a fissare la pendola. I ricordi degli avvenimenti della mattinata cancellati dalla mente di tutti.


Veridian e Grog diedero di matto. Veridian voleva smontarla, Grog buttarla fuori dalla reggia.
Mordenkainen, privo di lume spostò indietro le lancette della pendola (senza difficoltà)...
Il tempo si avvolse all'indietro e tutti si ritrovarono di notte nel corridoio a fissare la pendola. I ricordi degli avvenimenti della mattinata cancellati dalla mente di tutti.
Veridian Grog diedero di matto. Veridian voleva smontarla, Grog buttarla fuori dalla reggia.
Mordenkainen, privo di lume spostò indietro le lancette della pendola (senza difficoltà)...
Il loop continuò per un pò, nonostante vi fossero alcune piccole differenze. Casualmente Grog riuscì a farsi donare la pendola dal mago pazzo, ignorandone i poteri.
Usciti dalla reggia con la pendola sulle spalle, Veridian pur di bloccare quell'orribile suono, piantò un chiodo per fermare le lancette. Vi riuscì e il tempo di fermo.
Tutti erano fermi, paralizzati, le nuvole erano immote in cielo, le foglie sospese a mezz'aria.
Helena era seduta su di un masso, Noghai stava accarezzando Kita, Veridian era ricurva sulla pendola ancora con il martello in mano, Paul stava cambiando l'acqua all'uccellino, Grog si stava strappando dei peli dal naso.