venerdì 9 giugno 2017

Ritorno a Vallaki

Davian Martikov confermò di conoscere delle storie sul villaggio di Berez.
Si trova a sud di Vallaki nei pressi di una zona acquitrinosa. Fu distrutto da Morphail, per dare una lezione, ma il ricordo di ciò che scatenò la sua ira si è perduto nel tempo.
Il villaggio è ora un luogo pericoloso, paludoso e malsano, infestato dai servitori di Baba Lysaga.
Il patriarca inoltre aggiunse un nuovo particolare, suo figlio, l'oste della locanda dell'acqua di Vallaki, aveva un oggetto per loro molto prezioso.
Davian ritiene che gli avventurieri siano le persone indicate a possederlo.
Dopo una notte di riposo presso la cantina del mago dei vini, gli avventurieri si rimisero in cammino verso Vallaki.
Lungo il cammino per la citta del "tutto andrà bene", gli avventurieri incontrano dei selvaggi nascosti tra i boschi e degli zingari.
I selvaggi salutarono Grog mentre gli zingari, si voltarono e li ignorarono.
Aiutare qualcuno ogni tanto può avere i suoi vantaggi.
L'arrivo a Vallaki non fu dei più festosi. In città vigeva il coprifuoco da quando la festa del sole nascente era stata boicottata.
I corpi dei sabotatori giacevano appesi al di fuori della mura cittadine. La famiglia Watcher era riuscita a portare le prove della colpevolezza di alcuni villici al barone Vargas.
Veridian però sapeva che ciò non era vero, quelle erano solo delle vittime innocenti o semplicemente vittime. Era lei la responsabile del boicottaggio. Come un'equilibrista si era infilata nella decennale faida familiare tra le due famiglie nobili più in vista di Vallaki. E sapeva di non poter più scendere dalla corda.
Lentamente avanzava un pensiero nella mente della tiefling... non era in discussione se la corda sarebbe stata tagliata, ma quando.
Arrivati alla Locanda dell'Acqua blu, l'oste Urwin Martikov avvertì gli avventurieri che aveva un oggetto per loro.
Mentre all'esterno infuriava un pauroso temporale, dalla porta entrò un nobile signore. Al dito aveva un anello d'oro con inciso il simbolo della rosa (molto simile a quello ritrovato da Veridian al dito dello scheletro, tra le radici dell'albero malefico).
Le luci si spensero, la locanda si ammutolì, l'oste e la sua famiglia si rifugiarono in cucina.
Il nobile si diresse alla tavola degli avventurieri.
Temendo il peggio Veridian porse al nobile l'anello trovato al dito dello scheletro ai piedi dell'albero malefico. Il nobile apprezzò il gesto ed intascò l'anello. Poi comunicò mentalmente con Veridian e Paul. Fece due proposte che solo i diretti responsabili conoscono.
Terminato quel frangente, il nobile si inchinò e si girò verso la porta della locanda. I due avventurieri avrebbero accettato?
Dalla cucina emerse l'oste Urwin sudato ed impaurito.
A far visita agli avventurieri era stato sicuramente qualcuno molto vicino al principe Morphail, ma chi?
L'oste, in accordo con il padre, condusse gli avventurieri nel retro della locanda, presso un nido di corvi. Estrasse da sotto un pagliaio un bauletto contenente una preziosa elsa. Quella era la spada del sole appartenuta a Sergei, fratello di Morphail.
Il primo dei tre oggetti indicati da Madam Eva era stato recuperato.