giovedì 15 ottobre 2015

Rivelazioni e fuga

L'esplorazione parziale del maniero Tresendar dette i suoi frutti. Oltre ai bugbear, nel sotterraneo erano presenti 4 mercenari Marchiorosso ed un mago. La presenza assieme dei mercenari con i bugbear pose numerose domande tra cui, sono tutti i mercenari in combutta oppure solo una parte? Il mago tuttavia sfruttando un passaggio segreto riuscì a fuggire. Frugando tra le sue cose, Marek trovò un diario antico scritto da un avventuriero secoli prima. Il libro narrava delle caverne dell'eco, luogo in cui nani e gnomi lavorarono assieme al fine di forgiare delle meravigliose armi magiche. Inoltre sullo scrittoio era presenta qualcosa di più interessante: una lettera scritta da un certo "ragno nero" indirizzata a Iarno Albrek. Nella lettera il Ragno consigliava a Iarno Albrek di rapire i fratelli nani e farsi dare tutte le mappe del luogo. Il nome non giungeva nuovo al paladino, se non era un caso di omonimia, Iarno Albrek era il campione del Vestland scomparso da due mesi che Sildar Hallwinter cercava. Che legame vi fosse però tra le malefatte dei marchiorosso, la presenza dei goblin e dei bugbear e il suo stesso coinvolgimento, non era ancora chiaro a nessuno.

Amber manifestò la sua preoccupazione per la fuga del mago, se era in combutta con i mercenari, potevano aspettarsi guai da un momento all'altro. Il maniero poteva nascondere altri segreti, ma pure le forze non erano calate dopo il lungo combattimento. La nana era sfinita e preferiva trovare un luogo sicuro dove riposare. Fu così che trovarono incatenato ad un muro un goblin di nome Grop. Il goblin era un pò lento per la sua specie ed era stato usato dai bugbear come bersaglio per le loro cattiverie. Liberato il goblin in cambio di alcune informazioni, gli avventurieri uscirono dal maniero per andare in contro ad un gruppo nutrito di mercenari accompagnati da cani. Le paure di Amber si erano concretizzate. Il mago, che il goblin aveva chiamato Glastaff, doveva aver dato l'allarme ai mercenari di Thorduin's gate.
Gli avventurieri guidati dal druido in forma animale si dettero alla fuga per tutta la notte. Solo all'alba non sentirono più l'abbaiare dei cani nelle vicinanze di un villaggio sperduto a nord est del maniero, innaturalmente sommerso dalla vegetazione. Nei suoi pressi Marek trovò tracce di stivali mentre avvicinandosi furtivamente al villaggio percepì chiaramente la presenza di due creature malvagie.
Dopo la lunga fuga notturna, non c'erano le forze per affrontare altri pericoli. Il gruppo decise di riposarsi lontano dal villaggio, lasciando al pomeriggio l'esplorazione del sito.