sabato 29 dicembre 2018

The Curse of Strahd, recensione. D&D 5 edizione

Ciao a tutti, oggi proverò a recensire The Curse of Strahd, quella che a mio parere, è la migliore avventura pubblicata per la 5° edizione di Dungeons & Dragons. Tuttavia è un'avventura difficile ed impegnativa sia per master che per i giocatori e non è adatta a tutti i gruppi di gioco.
Attualmente non è ancora disponibile in italiano alla data odierna e se lo divenisse, faciliterebbe non poco la sua fruibilità per una buona parte dei master non propriamente anglofoni.
Ma non abbattiamoci subito e procediamo ad esplorare assieme le sue caratteristiche.

DI COSA PARLA

L'avventura è ambientata in un semipiano, accessibile dalle foreste nei dintorni di Daggerford nei  Forgotten Realms. I legami con il mondo reale sono talmente flebili che può essere totalmente spostata in ognuna delle vostre ambientazioni senza fatica.
Io per esempio durante la prima "giocata" l'ho piazzata nella Boldavia del principato di Glantri (Ambientazione Mystara).
Per chi gioca al sistema di gioco organizzato Adventurers League, corrisponde alla 4° stagione, ma su questo punto scriverò un articolo apposito.
Questo semipiano è la landa della Barovia, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio in cui tutti gli abitanti sopravvivono tormentati dal loro principe: Strahd von Zarovich.
Strahd è uno dei cattivi meglio caratterizzati di sempre. E' un vampiro, un potente vampiro, legittimo reggente della sua terra, la Barovia, che non amministra da molto tempo.
Avete letto bene, il principe Strahd non è un tiranno nel senso comune del termine: non soffoca le genti con le tasse, non blocca la libertà di espressione, non brucia libri.
Strahd tormenta il suo popolo, lascia crescere in loro la speranza per un futuro migliore salvo poi spezzarla. Non uccide per il gusto di farlo, ma solo chi gli si oppone. Se accettate di vivere una vita tormentata come la sua, siete liberi di vivere la vostra miserabile vita.
Tutti coloro che gli si sono opposti sono morti o impazziti, in alcuni casi vagano come non morti assetati di vendetta, in altri come fantasmi inerti che ad ogni mezzanotte si alzano dai loro sepolcri e marciano fino al suo spettrale castello con l'unico scopo di buttarsi dal precipizio.
Questa landa è abitata da molte pericolose creature come streghe, mannari, alberi malefici, non morti, non tutti allineati con Strahd, ma autentici parassiti conniventi con il male dilagante.
Il principe Strahd è un nemico intelligente e scaltro: non affronterà i PG frontalmente in modo muscolare, ma lo farà con intelligenza. Giocherà con loro, li tormenterà, li assalirà di notte, quando il gruppo si divide, quando hanno raggiunto delle certezze o quando sono deboli dopo uno scontro. Fate tesoro di questa sua caratteristica.