mercoledì 27 gennaio 2016

La gola dei goblin

Armati di tanta buona volontà, gli avventurieri tornarono alle rovine del maniero Tresendar con lo scopo di trovare tracce di goblin.
Trovarle non fu difficile, una grossa truppa di umanoidi con due carri aveva lasciato il maniero seguendo una tortuosa ed antica strada in mezzo ai boschi.
Dopo un lungo cammino ai piedi del Pianoro delle manticore, gli avventurieri avevano trovato una stretta gola sorvegliata da alcuni goblin.
Con un pò di fortuna e un pò d'ingegno, i goblin di guardia furono abbattuti.
L'esplorazione successiva della gola e dell'accampamento nemico invece non andò per il meglio. Non solo i goblin furono allertati, ma il famiglio del loro mago individuò Amber e Vexstra nella gola dando l'allarme. Le forze erano impari e temendo il peggio gli avventurieri fuggirono a gambe levate.
Urgeva una nuova idea o Sildar Hallwinter non avrebbe ricevuto nessuna prova.

martedì 22 dicembre 2015

La cripta dei sacerdoti

Amber accusò il colpo. La perdita della mano era un grosso handicap. Fortunatamente la decomposizione si era fermata all'avambraccio e non era proseguita oltre. La felicità di Phelaia per aver distrutto la squama ed aver recuperato i poteri, faceva da contraltare a questa spiacevole situazione e non migliorava di certo l'umore della chierica.
Amber inoltre aveva ereditato dalla studiosa tiefling l'ossessione per quel cunicolo oscuro e i suoi segreti. Se Phelaia era soddisfatta di essere tornata alla normalità e non desiderava ritornarci, la chierica era determinata a scoprire cosa si celasse là sotto.
Perché la squama era in quel luogo? Cosa proteggeva?
Amber comunicò ai compagni che era determinata a tornare nel tunnel. Bear e Jonas decisero di seguirla. La chierica aveva ragione, nei pressi della nicchia fu trovato un passaggio murato. Vexstra a colpi di picconi abbatté il muro. Al di là del passaggio era celata una cripta contenente 3 sarcofaghi di pietra e una spaventosa statua raffigurante un orrendo uomo pesce che portava sulle spalle un mantello tentacolare. Il druido avanzò l'ipotesi che poteva trattarsi di una medusa.
Ai piedi della statua giaceva un catino per l'offerta. Amber ebbe un'intuizione, offrì alla statua acqua salata. I compagni uscirono dalla stanza temendo il peggio. La chierica pagò la sua curiosità con la pazzia. La testa si riempì di immagini immonde ed oscure. Cadde a terra delirando.

giovedì 26 novembre 2015

Phelaia Moratz

La donna non aveva accettato bene quel compito, ma se voleva togliersi la seccatura quanto prima doveva produrre dei risultati. Quel villaggio di campagnoli forse con l'apertura della cittadella sarebbe diventato un importante punto di sosta e passaggio ma ora era solo un posto sporco, pieno di puzzolenti cercatori d'oro.
Phelaia guardava fuori dalla finestra del retro dell'emporio Moratz pensando con nostalgia ai giorni trascorsi a Norrvik quando vide passare un gatto. Un gatto davvero insolito che si muoveva furtivamente verso la casa del sindaco.
Doveva intervenire oppure no? In fondo era solo un gatto e lei doveva pensare a cosa fare per proteggere la compagnia dello zio Moratz.
Non passò molto tempo che ricevette una visita da Hallwinter. Col Campione del Vestland si era già confrontata altre volte senza cavare un ragno dal buco ma stavolta era differente.
Sildar le dette un ordine preciso: "Esci dal villaggio e dirigiti a nord per 10 minuti, incontrerai gli avventurieri che mi hanno salvato dai goblin. Non credere alle voci che girano su di loro. I Marchiorosso ti hanno visto poco e non hanno ancora associato il tuo volto al loro gruppo. Tu farai da ponte e collegamento tra me e le forze che vogliono risolvere i problemi di questo posto e loro. Io mi assentero per almeno due giorni. Vado a Rhoona a parlare con il jarls."

Requiem per Marek

Il villaggio era interamente coperto da vegetazione lussureggiante ed erba altissima in modo innaturale.
Tra tutte le abitazioni spiccava un'antica torre avvolta nell'edera.
Gli avventurieri nel pomeriggio fecero un mezzo giro attorno al villaggio per scoprire altri punti d'ingresso, poi sceltone uno, affrontarono la vegetazione a colpi di falce e spada.
Arrivati ad un'abitazione diroccata, furono attaccati da alcuni esseri vegetali composti di edera e strane foglie. Le creature nonostante la protezione del terreno, non rappresentarono un serio pericolo.
Marek guidò il gruppo fino ad una statua nella piazzetta del villaggio. La statua rappresentava un eroe del passato dimenticato. Dal blasone inciso nella pietra, il paladino risalì alla sua origine e casata.
Quello era il villaggio fondato da uno dei primi campioni del Vestland secoli or sono ai piedi del picco di Kurtulmak, un posto assai isolato per costruire una casa. La sua casata non ebbe discendenti e si estinse fin da subito.
Addentrandosi ulteriormente nel villaggio, furono trovate le prime tracce di vita che non fossero quegli orribili vegetali. L'erba al centro del villaggio era calpestata ed andava da sud a nord verso la torre. Le tracce erano ancora fresche, ma l'erba sembrava essere stata calpestata più volte, segno di un frequente andirivieni.

giovedì 15 ottobre 2015

Rivelazioni e fuga

L'esplorazione parziale del maniero Tresendar dette i suoi frutti. Oltre ai bugbear, nel sotterraneo erano presenti 4 mercenari Marchiorosso ed un mago. La presenza assieme dei mercenari con i bugbear pose numerose domande tra cui, sono tutti i mercenari in combutta oppure solo una parte? Il mago tuttavia sfruttando un passaggio segreto riuscì a fuggire. Frugando tra le sue cose, Marek trovò un diario antico scritto da un avventuriero secoli prima. Il libro narrava delle caverne dell'eco, luogo in cui nani e gnomi lavorarono assieme al fine di forgiare delle meravigliose armi magiche. Inoltre sullo scrittoio era presenta qualcosa di più interessante: una lettera scritta da un certo "ragno nero" indirizzata a Iarno Albrek. Nella lettera il Ragno consigliava a Iarno Albrek di rapire i fratelli nani e farsi dare tutte le mappe del luogo. Il nome non giungeva nuovo al paladino, se non era un caso di omonimia, Iarno Albrek era il campione del Vestland scomparso da due mesi che Sildar Hallwinter cercava. Che legame vi fosse però tra le malefatte dei marchiorosso, la presenza dei goblin e dei bugbear e il suo stesso coinvolgimento, non era ancora chiaro a nessuno.

martedì 11 agosto 2015

Il tunnel

Dopo aver aiutato la chierica di Frey, (Linene), Bear, Amber e Marek tornano al villaggio di Thorduin's Gate per ricongiungersi con i compagni.
Durante il viaggio di ritorno nel bosco incontrano alcuni strani avventurieri vestiti di nero e dall'aria minacciosa. Portano con loro delle maschere ed uno di essi ha una spilla recante il simbolo di Opale, il dio dei draghi malvagi. L'avventuriero presenta il suo gruppo di 7 elementi come cacciatori. Non aggiunge altro e vista la loro superiorità numerica, il trio preferisce tornare alacremente al villaggio.
Jonas e Vexstra nel frattempo hanno raccolto un pò di informazioni dalla gente.
Sembra che più di qualcuno abbia visto un taglialegna litigare con i mercenari Marchiorosso prima di esser trovato morto. Il suo omicidio è stato attribuito al druido Reidoth dagli stessi Marchiorosso che hanno condotto le indagini. La famiglia del taglialegna è scomparsa di li a poco aggiungendo preoccupazione alla scarsa sicurezza che avvertivano i cittadini.
Di notte nel frattempo il locandiere Tablen bussa alla porta del paladino e confessa che il figlio del falegname Qelinne ha visto qualcosa di insolito nel bosco.

martedì 28 luglio 2015

Un clima di ostilità

Dopo la chiacchierata con i mercenari Marchiorosso, gli avventurieri trovano alloggio assieme a Sildar alla locanda del villaggio. La locanda è luogo abituale di ritrovo degli abitanti del villaggio e dei cercatori d'oro della zona. Il gestore Tablen accoglie Sildar suo vecchio amico mentre agli avventurieri viene dato il tavolo migliore.
Il clima di festa cambia con l'ingresso di alcuni mercenari Marchiorosso. Le voci si fanno soffuse, aumentano i bisbigli ed è chiaro che i due energumeni sono li per sorvegliare loro.
Anche la cameriera Elsa cambia atteggiamento e si limita a servire le portate, mentre la moglie dell'oste, che dal brontolare aveva qualcosa da dire, viene mandata in cucina.
I mercenari rimangono al bancone fino ad orario di chiusura e poi se ne vanno assieme agli ultimi avventori.
Approfittando dell'assenza dei mercenari, Amber prende in disparte Elsa e le chiede alcune cose sul villaggio. Ecco il racconto di Elsa: "il clima è peggiorato da quando il tunnel di collegamento con Thorduin è stato chiuso. I mercenari da tutori della legge sono diventati degli aguzzini e sono temuti ed odiati da tutti. La moglie dell'oste fa loro della accuse pesanti e prima o poi si metterà nei guai, ma io non voglio ripetere ciò che dice, non voglio guai...". Alla domanda se c'è qualcuno che può dare loro una mano: "La chierica del posto? Non c'è mai. Si chiama Linene, esce alla mattina presto e torna alla sera tardi ed è criticata da molti. Ma se cercate un alleato in paese provate ad andare da Daran Edermath il vecchio dell'Ordine di Odino. Dopo la battaglia contro il drago zannabianca ha male alla schiena e non è più in gamba come una volta, ma lo spirito è ancora forte".

venerdì 24 luglio 2015

oh oh cavallo

In sella ai 5 destrieri, anzi 4 destrieri ed un poni, Jonas, Vexstra, Marek, Amber e Bear cavalcano verso il nascondiglio dei goblin. Obiettivo liberare il Campione del Vestland Sildar Hallwinter.
Arrivando in prossimità del luogo, Bear ode un cane abbaiare. Nella collina tra i cespugli, il druido scorge 2 goblin in fuga dal nascondiglio. Le creature vengono brutalmente atterrati e fermati dal druido e dal piccolo monaco. Hanno le mani nere e puzzano di zolfo, ma il particolare sfugge ai due che dimenticano di esaminarli...
Nel frattempo Marek trova un luogo dove legare i cavalli e prende posizione al di fuori del nascondiglio. All'arrivo dei due, il gruppetto entra in silenzio. All'interno del nascondiglio tutto tace e sembra abbandonato.
Gli avventurieri ritornano sui passi del giorno precedente scoprendo alcune trappole lasciate dai goblin.
La loro strada si ferma difronte ad una porta rinforzata, incassata in qualche modo su di un tunnel.
Non vi sono cardini a tenerla ferma, è solo dura da tirare.
Marek assieme alla nana Vexstra, si fanno coraggio e tirano con forza la porta senza accorgersi che il pavimento è cosparso di polvere nera. La porta è una trappola alla cui apertura esplode mandando al tappeto ambedue gli avventurieri.

mercoledì 22 luglio 2015

Arrivo a Thorduin's gate

Gli avventurieri arrivarono in mattinata con il prigioniero a Thorduin's gate, il villaggio fortificato costruito a protezione del lungo tunnel che porta alla cittadella di Thorduin sotto al picco di Kurtulmak.
Il villaggio appariva circondato da un muro di cinta alto 3 metri completato grossolanamente con punte difensive. Le mura, nonostante l'esigua altezza, apparivano troppo solide per la loro altezza, segno che nei piani del Jarl c'era una futura espansione o innalzamento.
All'interno vi era una seconda cinta di mura a protezione del famoso tunnel, alta 6 metri.
Il portone d'ingresso era chiuso e la guardia dall'altra parte dopo aver chiesto chi fossero, aprì con poca voglia. L'atmosfera che si respirava al villaggio era pesante e cupa e tranne qualche sfaccendato, non si vedeva anima viva. La stessa guardia al portone vestita con un macchiato mantello rosso, guardava torva gli avventurieri.

martedì 7 luglio 2015

Il nascondiglio dei goblin

Dopo una lunga discussione, Jonas riuscì a convincere Bear a seguirli. Il quartetto partito da Rhoona infatti, aveva intenzione di seguire le tracce dei goblin e provare a liberare il nano Gundren e il suo compagno di viaggio Hallwinter. Il guardaboschi non era affatto convinto della scelta e temeva che fosse un'avventura suicida.
Per Bear seguire le tracce dei goblin fu facile, e così pure individuare un paio di trappole lungo il sentiero. Dopo una mezz'oretta di cammino in mezzo ai boschi, il quintetto di avventurieri arrivò al nascondiglio, ricavato all'interno di una grotta naturale da cui usciva un rumoroso torrente.
A guardia del luogo c'erano un paio di creature intente a trafficare con qualcosa e a discutere. La nana Vexstra ruppe gli indugi lanciando un colpo infuocato contro uno dei due goblin, ma l'effetto fu disastroso. Un'esplosione investì i due uccidendoli all'istante, mentre alcune sterpaglie presero fuoco.
Bear estrasse falcetto e scimitarra e si mise a sfrondare gli arbusti per limitare i danni, mentre la nana per nulla intimorita entrò nell'oscurità della grotta.