giovedì 7 luglio 2011

L'eroe senza paura

Per avere 54 anni li portava davvero bene, agile più degli uomini della sua età e temprato ed allenato da 1000 battaglie con un pizzico di magia che non guasta mai!
Non ha mai amato le armature pesanti, simili a barili goffi, preferiva schivare ed affondare la stoccata mortale o il pugnale se lo spazio era angusto.
Omer guardando il possente Orthinbras sapeva che fuggendo non sarebbe sopravvissuto, il drago l'avrebbe raggiunto in un balzo, sapeva pure che "uno contro uno" non sarebbe sopravvissuto nonostante le protezioni magiche che aveva addosso, che altra opzione gli rimaneva?
Edda era stata una donna meravigliosa e probabilmente oggi l'avrebbe incontrata nuovamente, 36 anni senza di lei sono stati lunghi, prima però doveva vendere cara la pelle e questo lo sapeva fare molto bene.
Doveva fare la prima mossa per sorprendere la creatura e portargli via qualcosa di indispensabile...
In un attimo fu addosso al drago, passò sotto alle sue fauci sfruttando la sorpresa ed usando una zampa come scalino si avventò sull'ala sinistra imprimento all'arma tutta la forza e la magia che possedeva.
Il suo stocco lacerò la membrana priva di scaglie e si infilò talmente in profondità che fu impossibile estrarlo per un secondo colpo che arrivò subito dopo con il pugnale magico.
Orthinbras accusò il colpo e per liberarsi del fastidioso umano scosse l'ala ferita spezzando lo stocco e provocando senza volere un danno ancora maggiore: tendine reciso, Orthinbras non avrebbe più volato senza cure magiche.
Il Drago urlò sbavando acido guardando il cielo, primo round vinto da quel ratto umano che lo aveva costretto a terra..pericolosamente a terra.
Soffio, spazzata di coda, morso, l'umano evitò tutto per un pelo.
Balzo in avanti, Artigliata, morso, di striscio, questa volta Orthinbras ci era andato vicino a prenderlo e l'umano non aveva risposto, buon segno!
Soffio, artigliata e artigliata, Omer cacciò un urlo, questa l'aveva sentita, il drago gli aveva ferito una gamba compromettendo la sua agilità, non aveva più scampo!
"ora siamo pari" disse Omer provocando il drago furente.
Morso! L'enorme bocca colma di acido si diresse verso Omer che non la evitò ma sfruttò la rabbia e l'imprudenza del drago per portare il suo migliore affondo all'occhio destro con il pugnale magico, lacerando parte del viso.
"Pessima idea" gridò al drago stringendo i denti per il dolore.
Stretto tra le fauci della bestia, mentre le sue costole si spezzavano e il respiro diventava pesante, protetto debolmente dalla magia contro l'acido, Omer fu sollevato in alto e poi il drago lo sbattè a terra.
Spak, al primo colpo si spezzò una gamba, skiac al secondo la spalla, spat al terzo colpo Omer non sentiva più dolore, riuscì solo a dare l'ultima pugnalata alla bocca del drago che per il male soffiò acido tenendo Omer stretto e dimenandolo fino a che l'impudente umano non cessò di respirare.
Omer ora aveva la risposta....non aveva paura di morire!
La sua vità scivolò via come l'acqua esce da un catino inclinato, senza sforzo, senza fatica.
Senza rimpianti se ne andò da eroe il più forte panettiere del Vestland, Omer dei Picchi Gialli.
Il corpo di Omer fu sputato in mare mentre il drago nero ferito nello spirito e nel corpo, impossibilitato a spiccare il volo cercava con lo sguardo dell'unico occhio rimasto qualcosa contro cui sfogare la sua indescrivibile rabbia.
Clopete, clopete, un umano a cavallo con una stendardo e una lancia stava galoppando verso di lui... sarebbe stato un'ottima distrazione!