mercoledì 24 agosto 2011

Al Picco mi ci ficco (parte prima)

Sottotitolo: Occhio per occhio...
Dopo l'acquisto di una mappa della zona, il gruppo d'avventurieri più famosi del Vestland si incammina verso il Picco di Kurtulmak, luogo selvaggio sacro ai coboldi.
Seguendo piste di animali e qualche sentiero nascosto dalla vegetazione, Norwin guida i suoi amici in pieno territorio Coboldo.
I numerosi piani ideati per evitare i coboldi, naufragano davanti all'evidenza, è impossibile andare in casa d'altri per diversi giorni senza essere notati..e soprattutto se si passa per la porta principale.
Gli esterefatti coboldi di guardia, quando hanno visto il quintetto salire lungo la mulattiera, hanno avvisato Akatrask del loro arrivo.
Il capo dei coboldi tuttavia invece di lanciare i suoi sudditi verso la battaglia, ha scelto una strada differente.
Il dialogo tra Akatrask e gli avventurieri è stato più o meno questo:
"Io Akatrask, figlio di Kurz, capo di tribù di coboldi... questa nostra terra e qui vivere noi in pace.
Voi avventurieri.... Avventurieri quando andare da coboldi, uccidere e sacchegiare e poi andare via.
Noi tanti, voi pochi, se battaglia voi morire, ma molti di noi morire. Voi non potete passare, andate via."
Gli avventurieri rispondono "Grande capo, noi facciamo a te questo dono (un mazzafrusto magico), non vogliamo fare del male alla tua gente ma solo passare".
Il grande capo Akatrask risponde: "Avventurieri avere lingua biforcuta, ma io sapere bene come fare per vedere se voi sinceri, provando vostro valore. Io sfidare il più forte di voi al primo sangue. Se battere me, io lasciare passare".
La sfida avviene quasi immediatamente, a sfidare il capo è il nano Khaless(ritenuto il più forte del gruppo) che in men che non si dica, assesta una martellata al pur esperto coboldo, mandandolo al tappeto.
Akatrask si riprende, e impiega qualche minuto a calmare gli animi della sua tribù. Impressionato dalla forza del nano propone una missione agli avventurieri: "Ho visto vostro valore (e anche sentito) e potere fare voi passare se voi liberate nostra tribù da tiranno. Cittadella Duergar abbandonata essere vicino a picco, in cui vive potente occhio che chiede a noi sacrifici. Catturiamo avventurieri e diamo a lui corpi, prigionieri e tesori oppure prende nostre femmine. Due mesi fa venire qui grande drago bianco e combattere con grande occhio, ma drago morire".
Helin facendo due conti, suppone che il medaglione di cui sono alla ricerca, custodito all'interno della tomba del nano Durannan, potrebbe trovarsi proprio in quella cittadella. Purtroppo la descrizione del mostro lascia pochi dubbi.. potrebbe trattarsi di un Beholder..se ha ucciso il drago (si suppone fosse Zannabianca alleato di Amestris e fratello del drago ucciso al maniero di Gotesund da Khaless) dev'essere un tipo particolarmente fastidioso.
Constatato che volenti o nolenti gli eroi dovranno fare un giro alla cittadella Duergar, per assicurarsi se in quel luogo c'è la tomba di Durannan, Khaless a nome del gruppo accetta la proposta di Akatrask.