mercoledì 11 gennaio 2012

Battaglia ai 4 picchi

Khaless, che aveva studiato assieme a Norwin la strada verso l'Ethengar, guardando il panorama attorno a lui rimane basito dall'aver riconosciuto la montagna da cui proveniva il fumo. Erano i 4 picchi rosa, che nonostante il nome facesse ridere in linguaggio comune, in linguaggio nanico era anche peggio :)
Provati dalla battaglia precedente, la compagnia dell'alba (vicino ai picchi rosa) si accampa più in alto nascosta da alcuni massi, in modo tale da sorvegliare silenziosamente il sentiero montano. Prima della sera, 7 ogre percorrono di gran passo il sentiero attraversando la forcella e allontanandosi dai picchi in direzione della grotta della chimera.

Era solo questione di tempo prima che gli ogre trovassero i cadaveri dei due giganti e delle due arpie abbandonate ingenuamente in mezzo al sentiero. Khaless davanti alla possibilità di una battaglia contro i 7 ogre, rimane immobilizzato con lo sguardo verso il vuoto. Fortunatamente le creature, a circa 30 minuti di distanza, si accampano senza proseguire oltre; dalla sua postazione Helin vede il loro fuoco da campo, ignari di essere spiati dagli "astuti" avventurieri.
Dopo luna alta, la compagnia con il favore delle tenebre (in cielo solo un primo spicchio di luna crescente), si mette in marcia. Melodia dà una veloce "ripassata" ai compagni nascondendo le armature luccicanti sotto ai mantelli e altra stoffa, mentre Helin celebra due rituali, uno per viaggiare in silenzio e un altro per viaggiare veloci con i cavalli fatati. Il nano Khaless sopra al suo destriero di fumo, infagottato e impacciato, aveva l'aspetto più di un sacco di patate che di un feroce paladino.
Galvanizzati (tutti tranne l'impachettato paladino) gli avventurieri percorrono il sentiero verso i 4 picchi (che giustamente faceva notare la maga, di notte non sono di colore rosa). La fortuna arrideva agli eroi che non trovarono guardie lungo il sentiero, buon senso avrebbe voluto che provassero a muoversi lontani dal sentiero a discapito della velocità, ma ciò faceva parte di un astuto calcolo. La priorità era stata data alla fuga con i cavalli affumicati piuttosto che ad una efficacie sortita. Arrivati in prossimità dell'accampamento nemico un pò per miracolo e un pò per bravura, Adram andrò in perlustrazione; nel campo c'erano i 6 nani prigionieri, un Ettin addormentato e uno strano scimmione (un demone) che si brustolava bellamente sul fuoco del campo.
L'infreddolito e rallentato dal freddo Khaless quasi quasi avrebbe voluto essere al suo posto (ma solo quasi).
Tornato dai compagni, Adram elabora un piano: "andiamo al campo, io estraggo la spada e ammazzo tutti". Melodia e Helin avevano qualcosa da obiettare al ché il vendicatore modificò il piano in "andiamo al campo e ammazziamo tutti".
Il piano venne corretto nella seguente maniera: Norwin e Helin avrebbero attaccato nel sonno a distanza l'ettin per attirare la sua attenzione e farlo uscire allo scoperto; in caso di pericolo si sarebbero dati alla fuga con i cavalli fumogeni. Adram, Melodia e lo stoico Khaless invece, avrebbero atteso il momento opportuno per entrare nel campo e liberare i nani. Più o meno il piano rispettò la realtà degli avvenimenti con qualche piccola variante dovuta ad un basilisco occhio di pietra nascosto tra le rocce che costrinse gli eroi ad uscire allo scoperto prima del tempo. La battaglia volse a favore della compagnia di avventurieri grazie al sapiente lavoro tattico di Norwin e di Melodia (che una volta tanto fu determinante in uno scontro). Khaless invece dopo aver combattuto col il gigante a due teste, alla vista del basilisco rimase di sasso, ma che dico, pietrificato!!!