venerdì 25 gennaio 2013

6 nomi in deep speech: parte seconda

La Casa del Canto è una taverna per creature Giganti e non solo. La sala principale è frequentata da Troll, Ogre, Giganti, Oni, Ciclopi, mentre le creature di altezza inferiore ai due metri possono accomodarsi nel piano rialzato. Vi sono quindi osti e cameriere differenti per piano. Per non sbagliare all'ingresso un cartello invita i "piccoletti" ad entrare dalla porta laterale più piccola, questioni di salute intima il cartello. Khaless seduto al bancone del piano rialzato invita gli amici a raggiungerlo. Non narra della sua avventura al di là del vortice arcano preferendo un posto in cui vi sono meno orecchie. Helin ne approfitta per allungare 5 lapis all'oste, un tiefling dal viso butterato. Assieme ai lapis c'è un foglio con scritto Tarvas.
L'Oste prende le gemme azzurre e indica di sotto. "E' il beholder proprietario di questo posto, se volete parlare con lui dovete chiedere al ciclope di guardia alla cucina". Del trambusto dalla porta d'ingresso del piano rialzato coglie impreparato il trio. Un folto gruppo di Githyanki entra spavaldamente nel locale intimando a tutti i presenti di sgomberare il piano rialzato che da quel momento è riservato a Uxor. Gli avventori, alcuni in tutta fretta altri portandosi dietro la ciotola, lasciano il locale seguiti dagli avventurieri. Sembra che questo tipo di "prenotazione" sia usuale e non vi sia nulla da fare se non andarsene a meno che non si voglia andare in cerca di guai.
Una volta in strada Khaless spiffera tutto ai due compagni sull'avventura avuta al di là del vortice arcano(riassunto precedente). I nomi incisi sugli schienali delle sedie erano Amestris, Arthani, Melin, Tarvas, Unnar, Uxor. A parte Amestris da lungo cercato, gli altri nomi erano di Uxor uno dei Githyanki mercenari visto poco fa in Taverna, Tarvas il Beholder proprietario della Taverna, Arthani la maga lamia che ha ucciso Adram e Norwin, Melin la maga del nuovo ordine trovata morta sotto all'obitorio. L'unico nome sconosciuto era Unnar. Una volta riunita la compagnia con Odar e Melodia, i guerrieri dell'Alba si dirigono verso il distretto del Mercato dal Mercane venditore di mappe, che ha costruito il suo negozio in un semipiano personale. Con il suo aiuto e allungando 22 lapis, Helin entra in possesso così di una mappa simile a quella vista da Khaless all'interno del vortice. La mappa è della città nanica di Erackinor a Solania (che fa parte di Celestia), sede della forgia della anime, luogo in cui è stato forgiato e rubato il Martello di Kagyar.