lunedì 11 maggio 2015

La Risurrezione di Hell

Grazie alla nave astrale, il viaggio tra il Vestland e l'Ethengar durò solo 3 giorni, duranti i quali gli avventurieri poterono riposarsi e raccontare un pò di storie del piano materiale agli amici planari. L'ultimo giorno di volo, fu però dedicato al Grande Vortice e all'avventura che Helin visse mesi prima assieme a Khaless, Melodia e i defunti Norwin e Adram (ecco qui un comodo link riassuntivo) per viaggiare attraverso i piani.
Per scelta tattica, l'arrivo al Grande Vortice fu pianificata per sera. Mancando la luna in cielo, la Mahlhevik II si sarebbe mimetizzata bene in cielo. A sbarcare con una scialuppa furono i Guerrieri dell'alba accompagnati dal mago Mahlhevik. Lo scopo era di controllare la situazione e identificare possibili fluttuazioni o variazioni magiche. L'esplorazione della zona comportò l'identificazione di alcune sentinelle del Grande Nulla. I suoi sgherri erano arrivati fino a qui con lo scopo di vigilare sul corpo di Hell, responsabile della formazione del Grande Vortice.
Dopo la battaglie ed una lunga esplorazione, gli avventurieri optarono per far avvicinare la diavolessa Zariel al vortice. La Succube, ex regina dell'Avernus, emerse con stizza dalla camera in cui era stata relegata per giorni. La femmina, pur controllata dal mago, emanava tutta la sua aura di charme e dominio, tanto che le menti più deboli caddero sedotte in suo potere. Solo la forza di volontà di Mahlhevik e l'obiettivo comune, impedì a Zariel di  liberarsi e soggiogare tutti i presenti, mandando all'aria la missione.
Come la diavolessa si avvicinò al vortice, il vento scomparve. Sotto ad una pioggia di sabbia finissima, gli avventurieri, Zariel e il mago raggiunsero il corpo nero e pietrificato di Hell. Zariel toccando il corpo del suo amato entrò in estasi e dalla sua bocca uscì del fumo che ricoprì interamente il volto del re degli inferi. Kratox impugnò il suo simbolo sacro ed urlò a gran voce "Hell, signore dei 9 inferi, Ixion ha favorito la tua risurrezione", sotto agli occhi increduli dei comagni di viaggio. Sul corpo pietrificato di Hell comparvero delle crepe. La pelle di pietra si sgretolò e il gigante immortale si alzò in piedi rigenerato a nuova vita. Hell strinse a se l'amata Zariel mostrando a tutti un corpo umanoide, dalla lunghe gambe, un membro sinistramente imponente e un paio di eleganti piccole corna ai lati della testa.
Quando il Signore dei 9 inferi abbassò lo sguardo verso gli avventurieri, la terra tremò. Hell fissò a lungo Kratox e poi disse "piccolo chierico di Ixion, sono consapevole che il Signore della conoscenza ha avuto un ruolo importante nella mia risurrezione. Gli sono debitore. Mahlhevik vecchio amico, sei tu che hai guidato questi avventurieri? Hai finalmente concluso la tua cerca. Vedo che possiedi un uovo di Terrasque e sei pronto per diventare un semidio. Ma prima dobbiamo sistemare alcune cose. Devo ridare a Zariel il suo Trono nell'Avernus e riappropriarmi del mio posto nel Consiglio di Mystara. E per voi avventurieri, emanerò il seguente ordine: che nessun diavolo osi farvi del male. I vostri volti saranno conosciuti da tutti i diavoli a me fedeli e sarete ricordati come coloro che mi hanno portato in vita". Detto questo la divinità, scomparve assieme a Mahlhevik e Zariel.
Ora rimaneva l'ultimo atto, la distruzione del tempio del grande nulla.