mercoledì 21 giugno 2017

Ti regalerò una sposa...

L'abbazia di san Markovia dominava dall'alto il villaggio di Krez.
Dalla strada a serpentina che conduceva ai suoi cancelli si poteva ammirare uno scuro panorama.
A Ovest la nebbia, a Est un laghetto con una torre. A sud colline ed alte montagne. Non si vedeva il villaggio di Vallaki nascosto da una collina, nel il grande lago, ma si intravedeva in lontananza il lugubre castello principesco di Morphail.
Arrivati al cancello, due deformi figuri attendevano gli avventurieri.
Uno si faceva chiamare Otto, deforme, metà leone metà umano. L'altro dal nome impronunciabile, aveva il corpo ricoperto di scaglie.
Accompagnarono gli avventurieri dall'abate non prima di esser passati davanti ad altre creature deformi. Avevano tutte lo stesso cognome: Belview.
Ognuno aveva molti motivi per incontrare l'abate, ma soprattutto vi era la necessità di eliminare le "pazzie" e le manie accumulate a causa del lungo periodo trascorso nella stasi del tempo.
L'abate però aveva altri piani.
L'abate era vestito con un semplice saio. Appeso al collo un medaglione di legno con dipinto il simbolo del sole. Il religioso parlava con un sussurro di voce controllata. Gentile nei modi e disponibile nelle intenzioni.
Gli avventurieri avevano interrotto le lezioni di danza che stava impartendo a Vasilka, una giovane donna vestita di rosso.
Veridian notò che la donna non era tale, inquietanti cuciture e cicatrici facevano pensare che la donne fosse un golem di carne.
L'abate aveva un piano, insegnare alla "donna" le buone maniere, vestirla da sposa e darla in dono al principe vampiro. Morphail avrebbe saziato così il suo cuore e si sarebbe ritirato per sempre a vita privata nel suo castello, nella sua non vita assieme ad una sposa non viva.
La giusta punizione per una vita di crimini.
Il suo piano era quasi pronto, per essere attuato mancava solo l'abito da sposa.
Basiti ed in silenzio gli avventurieri ascoltavano le parole dell'abate. L'abate chiese loro la disponibilità di procurare il vestito.
Inoltre alla richiesta di togliere le loro pazzie, l'abate rivelò di esserne in grado. Aveva affinato in questi anni un metodo infallibile. I suoi servitori, i Belview, ne erano il risultato.
Guardando i mostri di cui si era circondato, gli avventurieri rabbrividirono davanti alla sua follia.
Quell'uomo poteva essere utile alla loro causa oppure conveniva lasciare l'abbazia il prima possibile?