Quanto rimasero coscienti e paralizzati non ci è dato sapere.
Il tempo non trascorreva, il fisico non aveva bisogno di nutrirsi e non invecchiava. Le palpebre non potevano chiudersi, il cuore non batteva, non c'era modo di contare i secondi, forse Paul ci provò ma dopo un pò smise. Non c'era il modo di contare i giorni poiché non giunse mai la notte.
La mente vagava, rielaborava, rivagava e rielaborava. Tutto il mondo era fermo oppure lo erano solo loro?
Alcuni persero la coscienza, altri la mantennero. I periodi di lucidità e follia si alternavano ed ognuno iniziò a sviluppare una pazzia.
Helena sentiva un fortissimo impulso a bere ed ubriacarsi, non era riuscita a salvare sua sorella ed ora era bloccata in Boldavia.
Grog per difendersi da quello stato, si isolò e divenne un menefreghista.
Paul ritenne che se la pendola l'avesse gestita lui, l'avrebbe gestita meglio: divenne superbo e altezzoso.
Noghai era stanco di vagare senza concludere nulla, voleva sconfiggere Morphail, voleva sconfiggere e uccidere. Noghai iniziò a provare un forte desiderio di uccidere.
Veridian non si sentiva in colpa per aver fermato il tempo, anzi senza di lei non si concluderebbe nulla. Lei ha iniziativa, lei fa, lei è migliore degli altri.
Dopo infiniti stati di coscienza ed incoscienza, apparve un monaco vestito di bianco. La sua veste aveva ricami ed orli dorati. Il monaco sembrava fatto di vetro, il suo corpo era trasparente. All'interno della sua testa si vedeva una sorta di ruota o bussola inclinare e ruotare.
Dove posava i piedi nudi e trasparenti, il tempo tornava a scorrere velocemente, l'erba cresceva, i fiori fiorivano, poi appassiva tutto ed infine riprendeva il ciclo della vita.
Cronache ludiche di Dungeons and Dragons. Narrazione delle gesta eroiche di un gruppo di avventurieri nel Vestland a Mystara con la nuova quarta edizione del Gioco di Ruolo più famoso al mondo. Il master "Elam il mago" raccoglie in questo blog, luoghi, avversari, personaggi, regole, avventure e materiale utili per creare le vostre avventure a Mystara.
lunedì 12 giugno 2017
domenica 11 giugno 2017
La pendola del tempo di Mordenkainen
Noghai fece notare che quel territorio tra i boschi era segnato.
L'ultima volta che vi erano stati, il bosco non era marcato. Il segno era semplice, 4 linee oblique da destra a sinistra, molto simili ad una artigliata.
Anche la zona d'ingresso della casa magica di Mordenkainen era segnata dal segno dell'artiglio.
Ma oltre all'artiglio e a numerose tracce di lupi, trovarono un'altra impronta.
Sembrava essere di una tigre, un animale non nativo della Boldavia, come la pantera di Noghai.
Chiamato il mago più volte, il portale dimensione si aprì e gli avventurieri entrarono nella sua reggia.
Il mago non era cambiato, svitato, privo di lume e ragione.
La sua abitazione non era in disordine grazie ai servitori invisibili.
Gli avventurieri gli affidarono la spada del sole, sperando che presso la sua abitazione fosse al sicuro.
Riposarono e rimasero presso la sua reggia tutta la notte.
Il sonno fu però disturbato da una pendola in corridoio. Stranamente la pendola segnava le ore utilizzando una melodia simile a quella suonata dal bardo incontrato nei boschi.
La pendola era magica e non si poteva fermare, ne agendo sul pendolo, ne sulle lancette.
Veridian e Grog diedero di matto. Veridian voleva smontarla, Grog buttarla fuori dalla reggia.
Mordenkainen, privo di lume spostò indietro le lancette della pendola (senza difficoltà)...
Il tempo si avvolse all'indietro e tutti si ritrovarono di notte nel corridoio a fissare la pendola. I ricordi degli avvenimenti della mattinata cancellati dalla mente di tutti.
L'ultima volta che vi erano stati, il bosco non era marcato. Il segno era semplice, 4 linee oblique da destra a sinistra, molto simili ad una artigliata.
Anche la zona d'ingresso della casa magica di Mordenkainen era segnata dal segno dell'artiglio.
Ma oltre all'artiglio e a numerose tracce di lupi, trovarono un'altra impronta.
Sembrava essere di una tigre, un animale non nativo della Boldavia, come la pantera di Noghai.
Chiamato il mago più volte, il portale dimensione si aprì e gli avventurieri entrarono nella sua reggia.
Il mago non era cambiato, svitato, privo di lume e ragione.
La sua abitazione non era in disordine grazie ai servitori invisibili.
Gli avventurieri gli affidarono la spada del sole, sperando che presso la sua abitazione fosse al sicuro.
Riposarono e rimasero presso la sua reggia tutta la notte.
Il sonno fu però disturbato da una pendola in corridoio. Stranamente la pendola segnava le ore utilizzando una melodia simile a quella suonata dal bardo incontrato nei boschi.
La pendola era magica e non si poteva fermare, ne agendo sul pendolo, ne sulle lancette.
Veridian e Grog diedero di matto. Veridian voleva smontarla, Grog buttarla fuori dalla reggia.
Mordenkainen, privo di lume spostò indietro le lancette della pendola (senza difficoltà)...
Il tempo si avvolse all'indietro e tutti si ritrovarono di notte nel corridoio a fissare la pendola. I ricordi degli avvenimenti della mattinata cancellati dalla mente di tutti.
sabato 10 giugno 2017
I figli della madre notte
La spada del sole era una spada potentissima.
Grog si sintonizzò con essa e ne capì l'importanza per affrontare mostri come i vampiri.
Il solo suo possesso però non rendeva ne invincibili ne provetti spadaccini, da sola non sarebbe bastata per affrontare Morphail.
Per tale motivo i Fratelli della piuma non l'avevano mai utilizzata e per lo stesso motivo gli avventurieri decisero di nasconderla.
La spada di Sergei non era solo una spada magica, era un simbolo per tutta la gente della Boldavia e i suoi poteri erano diretta conseguenza delle loro preghiere e speranze.
Al di fuori della Boldavia e raggiunto il suo scopo avrebbe perduto i suoi poteri.
La locanda non era un posto sicuro, a Paul venne in mente di nasconderla presso l'abitazione magica di Mordenkainen.
Il giorno dopo, il quintetto partì alla volta della casa del mago pazzo, celata tra i boschi a nord del lago.
Pagarono il passaggio ad un pescatore, per evitare incontri indesiderati nel bosco.
Acquistarono anche un pesce a testa, difatti il mago apprezzava il pesce.
Risalendo il pendio però fecero un curioso incontro. Trovarono il bardo della locanda Acqua Blu intento ad accordare il suo strumento.
La presenza dell'uomo era abbastanza sospetta e le sue parole ambigue. Dopo uno scambio di battute, gli avventurieri cambiarono strada per dissimulare la loro destinazione.
Grog si sintonizzò con essa e ne capì l'importanza per affrontare mostri come i vampiri.
Il solo suo possesso però non rendeva ne invincibili ne provetti spadaccini, da sola non sarebbe bastata per affrontare Morphail.
Per tale motivo i Fratelli della piuma non l'avevano mai utilizzata e per lo stesso motivo gli avventurieri decisero di nasconderla.
La spada di Sergei non era solo una spada magica, era un simbolo per tutta la gente della Boldavia e i suoi poteri erano diretta conseguenza delle loro preghiere e speranze.
Al di fuori della Boldavia e raggiunto il suo scopo avrebbe perduto i suoi poteri.
La locanda non era un posto sicuro, a Paul venne in mente di nasconderla presso l'abitazione magica di Mordenkainen.
Il giorno dopo, il quintetto partì alla volta della casa del mago pazzo, celata tra i boschi a nord del lago.
Pagarono il passaggio ad un pescatore, per evitare incontri indesiderati nel bosco.
Acquistarono anche un pesce a testa, difatti il mago apprezzava il pesce.
Risalendo il pendio però fecero un curioso incontro. Trovarono il bardo della locanda Acqua Blu intento ad accordare il suo strumento.
La presenza dell'uomo era abbastanza sospetta e le sue parole ambigue. Dopo uno scambio di battute, gli avventurieri cambiarono strada per dissimulare la loro destinazione.
venerdì 9 giugno 2017
Ritorno a Vallaki
Davian Martikov confermò di conoscere delle storie sul villaggio di Berez.
Si trova a sud di Vallaki nei pressi di una zona acquitrinosa. Fu distrutto da Morphail, per dare una lezione, ma il ricordo di ciò che scatenò la sua ira si è perduto nel tempo.
Il villaggio è ora un luogo pericoloso, paludoso e malsano, infestato dai servitori di Baba Lysaga.
Il patriarca inoltre aggiunse un nuovo particolare, suo figlio, l'oste della locanda dell'acqua di Vallaki, aveva un oggetto per loro molto prezioso.
Davian ritiene che gli avventurieri siano le persone indicate a possederlo.
Dopo una notte di riposo presso la cantina del mago dei vini, gli avventurieri si rimisero in cammino verso Vallaki.
Lungo il cammino per la citta del "tutto andrà bene", gli avventurieri incontrano dei selvaggi nascosti tra i boschi e degli zingari.
I selvaggi salutarono Grog mentre gli zingari, si voltarono e li ignorarono.
Aiutare qualcuno ogni tanto può avere i suoi vantaggi.
Si trova a sud di Vallaki nei pressi di una zona acquitrinosa. Fu distrutto da Morphail, per dare una lezione, ma il ricordo di ciò che scatenò la sua ira si è perduto nel tempo.
Il villaggio è ora un luogo pericoloso, paludoso e malsano, infestato dai servitori di Baba Lysaga.
Il patriarca inoltre aggiunse un nuovo particolare, suo figlio, l'oste della locanda dell'acqua di Vallaki, aveva un oggetto per loro molto prezioso.
Davian ritiene che gli avventurieri siano le persone indicate a possederlo.
Dopo una notte di riposo presso la cantina del mago dei vini, gli avventurieri si rimisero in cammino verso Vallaki.
Lungo il cammino per la citta del "tutto andrà bene", gli avventurieri incontrano dei selvaggi nascosti tra i boschi e degli zingari.
I selvaggi salutarono Grog mentre gli zingari, si voltarono e li ignorarono.
Aiutare qualcuno ogni tanto può avere i suoi vantaggi.
giovedì 8 giugno 2017
L'albero del male
A poche decine di metri dal cerchio di megaliti, cresceva un boschetto dall'aspetto sinistro pullulante di umanoidi vegetali.
Al suo centro un albero scuro, spoglio dall'aspetto malefico nutriva germogli marci da cui spuntavano piccoli embrioni di esseri vegetali.
Fu chiaro a tutti che quell'albero doveva essere abbattuto prima che potesse generare altri esseri.
Dopo aver riposato ed essersi medicati qualche ferita, gli avventurieri attaccarono il boschetto.
Veridian da dietro, gli altri da davanti.
Oltre alle creature vegetali, dal terreno emergevano delle radici in grado di assorbire la vita.
Veridian utilizzò il fuoco, nemico naturale delle piante, per attirare l'attenzione su di se.
Grog riuscì a sfrondare la prima ondata e poi sostenuto dalle magie curative di Helena, attirò su di se la seconda ondata supportato da Noghai.
Paul utilizzando il giavellotto del fulmine colpì l'albero. La terra tremò e l'albero si consumò esalando una nube maleodorante.
Nonostante la vittoria Helena avvertì che qualcosa non andava, quel luogo doveva venir santificato, pena la rinascita dell'albero o di qualcosa di simile.
Tra le sue radici, Veridian trovò uno scheletro...
Al suo centro un albero scuro, spoglio dall'aspetto malefico nutriva germogli marci da cui spuntavano piccoli embrioni di esseri vegetali.
Fu chiaro a tutti che quell'albero doveva essere abbattuto prima che potesse generare altri esseri.
Dopo aver riposato ed essersi medicati qualche ferita, gli avventurieri attaccarono il boschetto.
Veridian da dietro, gli altri da davanti.
Oltre alle creature vegetali, dal terreno emergevano delle radici in grado di assorbire la vita.
Veridian utilizzò il fuoco, nemico naturale delle piante, per attirare l'attenzione su di se.
Grog riuscì a sfrondare la prima ondata e poi sostenuto dalle magie curative di Helena, attirò su di se la seconda ondata supportato da Noghai.
Paul utilizzando il giavellotto del fulmine colpì l'albero. La terra tremò e l'albero si consumò esalando una nube maleodorante.
Nonostante la vittoria Helena avvertì che qualcosa non andava, quel luogo doveva venir santificato, pena la rinascita dell'albero o di qualcosa di simile.
Tra le sue radici, Veridian trovò uno scheletro...
mercoledì 7 giugno 2017
La ghianda magica
Cautamente, gli avventurieri lasciarono il sentiero e si inoltrarono nel bosco.
Sia Noghai che Grog, che Helena, avevano udito un richiamo.
Il richiamo proveniva dallo spirito di un antico capo tribù dei barbari selvaggi della Boldavia.
Il suo nome era Kavan. Lo spirito aveva perduto la sua pace a causa della via intrapresa dai suoi discendenti. Kavan non approvava il dominio dei druidi e l'asservimento al principe Morphail.
Kavan avrebbe dato la sua lancia del comando ad uno dei tre, quello più meritevole.
La cerimonia era semplice, Helena, Noghai e Grog avrebbero dovuto sfidarsi al primo sangue: al vincitore sarebbe andata la lancia.
Dalla sfida emerse Grog vincitore, ma la lancia non era nascosta nel bosco, ma celata in un tumulo presso la collina chiamata Yester.
Kavan dopo aver rivelato il luogo di sepoltura della lancia salutò Grog, augurandogli di riuscire a liberare la sua gente.
Arrivati alla collina, lo spettacolo non era dei più rassicuranti.
In cima ad essa, all'interno di un circolo di megaliti, si stava celebrando un rituale davanti ad una sorta si simulacro rappresentante Morphail.
Il simulacro era fatto da radici che spuntavano in modo innaturale dal terreno e si aggrovigliavano uno attorno all'altra fino a comporre questa orribile statua alta 6 metri.
Sia Noghai che Grog, che Helena, avevano udito un richiamo.
Il richiamo proveniva dallo spirito di un antico capo tribù dei barbari selvaggi della Boldavia.
Il suo nome era Kavan. Lo spirito aveva perduto la sua pace a causa della via intrapresa dai suoi discendenti. Kavan non approvava il dominio dei druidi e l'asservimento al principe Morphail.
Kavan avrebbe dato la sua lancia del comando ad uno dei tre, quello più meritevole.
La cerimonia era semplice, Helena, Noghai e Grog avrebbero dovuto sfidarsi al primo sangue: al vincitore sarebbe andata la lancia.
Dalla sfida emerse Grog vincitore, ma la lancia non era nascosta nel bosco, ma celata in un tumulo presso la collina chiamata Yester.
Kavan dopo aver rivelato il luogo di sepoltura della lancia salutò Grog, augurandogli di riuscire a liberare la sua gente.
Arrivati alla collina, lo spettacolo non era dei più rassicuranti.
In cima ad essa, all'interno di un circolo di megaliti, si stava celebrando un rituale davanti ad una sorta si simulacro rappresentante Morphail.
Il simulacro era fatto da radici che spuntavano in modo innaturale dal terreno e si aggrovigliavano uno attorno all'altra fino a comporre questa orribile statua alta 6 metri.
I druidi fedeli al principe
La cantina era circondata da esseri vegetali guidati da alcuni maligni druidi.
Queste infide creature si mimetizzavano sapientemente tra le vigne delle colline rendendo impossibile identificarli. Circondati da un enorme numero di piante bipedi, gli avventurieri riuscirono ad aprirsi un varco verso l'interno della cantina.
Il numero era impari, fortunatamente buona parte di queste piante animate erano piccole e facilmente "potabili". A preoccupare invece erano gli esseri fatti di spine e i druidi stessi.
Come potevano questi druidi assaltare degli inermi vignaioli, quando il vero nemico della Boldavia era il suo stesso principe?
Addosso alle spoglie di un druido, Veridian trovò un bastone magico, chiaramente malvagio, in grado di entrare in simbiosi con le piante. La ladra avrebbe potuto grazie a quella staffa, lasciare la cantina al suo destino incolume, ma a quale pro? Poi si sarebbe trovata da sola in un mondo sconosciuto, in preda ai poteri del male
Nonostante la decisione le provocasse numerosi ripensamenti, Veridian distrusse il bastone, uccidendo all'istante tutte le creature vegetali nel raggio di 300 metri.
La cantina era salva, ma quali misteri nascondeva?
In un sotterraneo la ladra trovò un passaggio segreto ed un altare dedicato ad una divinità corvina... il patriarca della cantina era forse un corvo mannaro?
Queste infide creature si mimetizzavano sapientemente tra le vigne delle colline rendendo impossibile identificarli. Circondati da un enorme numero di piante bipedi, gli avventurieri riuscirono ad aprirsi un varco verso l'interno della cantina.
Il numero era impari, fortunatamente buona parte di queste piante animate erano piccole e facilmente "potabili". A preoccupare invece erano gli esseri fatti di spine e i druidi stessi.
Come potevano questi druidi assaltare degli inermi vignaioli, quando il vero nemico della Boldavia era il suo stesso principe?
Addosso alle spoglie di un druido, Veridian trovò un bastone magico, chiaramente malvagio, in grado di entrare in simbiosi con le piante. La ladra avrebbe potuto grazie a quella staffa, lasciare la cantina al suo destino incolume, ma a quale pro? Poi si sarebbe trovata da sola in un mondo sconosciuto, in preda ai poteri del male
Nonostante la decisione le provocasse numerosi ripensamenti, Veridian distrusse il bastone, uccidendo all'istante tutte le creature vegetali nel raggio di 300 metri.
La cantina era salva, ma quali misteri nascondeva?
In un sotterraneo la ladra trovò un passaggio segreto ed un altare dedicato ad una divinità corvina... il patriarca della cantina era forse un corvo mannaro?
lunedì 1 maggio 2017
Torneo per D&D 5 edizione a Este in Gioco 2017
Ciao a tutti, il 20 e il 21 maggio a Este in Gioco si disputerà un torneo di Gioco di ruolo per D&D 5° edizione, con ambientazione la Londra del 1800 dal titolo "IL MODERNO PROMETEO".Avete capito bene, non la solita ambientazione fantasy, ma vi assicuriamo che vi sarà mistero, avventura, mostri e il galvanismo :-D
I protagonisti di quest'avventura sono descritti in questa pagina sul sito ufficiale del sentiero dei draghi.Leggete il promo dell'avventura al seguente link.L'avventura è per 4 giocatori e dura 3 ore più 30 minuti per la lettura del background e domande varie.Per iscrivervi o domande scrivete a info@ilsentierodeidraghi.it indicando se preferite giocare il sabato mattina o pomeriggio o la domenica mattina o pomeriggio.
Il mago dei vini
Sollecitati dall'oste della locanda Acqua blu, il gruppo si avventurò a ovest di Vallaki, verso la zona collinare della cantina "il Mago dei Vini".
Evitarono la strada che conduceva alla magione di Argynvolt, dalla quale erano fuggiti a gambe levate l'ultima volta che vi erano stati, inseguiti da alcuni potentissimi non morti.
Lungo la strada. in prossimità di Krez incontrarono alcuni villici diretti verso Vallaki, mentre risalendo la strada che conduceva alla cantina, alcuni zingari Vistani li salutarono sorridenti.
Quest'ultimi lasciarono un oscuro presentimento sul gruppo, a cosa stavano andando incontro?
Dal bosco emersero delle figure ammantate, dai tratti quasi animaleschi, uno di loro parlò: Viandanti fermatevi, al termine di questa strada troverete solo la morte ad attendervi.
L'uomo si presentò come Davian Martikov, patriarca della famiglia omonima e proprietario della cantina il mago dei vini. La cantina da alcuni giorni era sotto attacco e lui e la sua famiglia, impotenti, si erano rifugiati nel bosco.
Tutto era iniziato 3 settimane prima: alcuni spaventapasseri animati, servitori della strega Baba Lysaga, erano riusciti a trafugare la ghianda del sole, grazie alla quale i vignaioli riuscivano a produrre il vino dalla vigna. La ghianda assicurava il clima ideale per la coltura delle viti, nonostante il cielo coperto e nuvoloso della Boldavia.
Evitarono la strada che conduceva alla magione di Argynvolt, dalla quale erano fuggiti a gambe levate l'ultima volta che vi erano stati, inseguiti da alcuni potentissimi non morti.
Lungo la strada. in prossimità di Krez incontrarono alcuni villici diretti verso Vallaki, mentre risalendo la strada che conduceva alla cantina, alcuni zingari Vistani li salutarono sorridenti.
Quest'ultimi lasciarono un oscuro presentimento sul gruppo, a cosa stavano andando incontro?
Dal bosco emersero delle figure ammantate, dai tratti quasi animaleschi, uno di loro parlò: Viandanti fermatevi, al termine di questa strada troverete solo la morte ad attendervi.
L'uomo si presentò come Davian Martikov, patriarca della famiglia omonima e proprietario della cantina il mago dei vini. La cantina da alcuni giorni era sotto attacco e lui e la sua famiglia, impotenti, si erano rifugiati nel bosco.
Tutto era iniziato 3 settimane prima: alcuni spaventapasseri animati, servitori della strega Baba Lysaga, erano riusciti a trafugare la ghianda del sole, grazie alla quale i vignaioli riuscivano a produrre il vino dalla vigna. La ghianda assicurava il clima ideale per la coltura delle viti, nonostante il cielo coperto e nuvoloso della Boldavia.
mercoledì 19 aprile 2017
La festa del sole nascente
Le indagini sul maggiordomo portarono Nogai a concentrarsi e a rilevare non morti all'interno della cittadina di Vallaki. Gli indizi raccolti portavano presso l'abitazione del becchino.
L'uomo, un anziano dallo sguardo schivo, non convinceva affatto il gruppo.
L'esplorazione coatta del negozio di bare portò i suoi frutti: non solo furono trovate le reliquie di sant'Andras trafugate dalla chiesa, ma perfino delle potenti progenie vampiriche.
Le progenie erano troppo forti e gli avventurieri batterono in ritirata verso la locanda Acqua Blu.
L'indomani portarono le reliquie a padre Lucian ed avvisarono il barone della presenza delle progenie all'interno di Vallaki.
Il Barone, che nel frattempo aveva chiarito i suoi dubbi con Izrek, arrestò il becchino e mise sotto sequestro la casa.
Per ringraziare gli avventurieri, li invitò come ospiti d'onore alla prossima festa del sole nascente.
Tutta Vallaki li avrebbe festeggiati e ringraziati per aver protetto la città. Ciò avrebbe permesso anche di rassicurare la popolazione che "tutto andrà bene".
L'attenzione data agli avventurieri non passò inosservata. La famiglia nobile dei Watcher volle conoscere meglio costoro ed in modo particolare Veridian.
La tiefling si prestò al gioco e visitò casa Watchethaus, conobbe in questo modo lady Fiona Watcher, una donna carismatica, astuta ed attenta ad ogni parola.
La donna propose a Veridian di danneggiare la festa del barone in cambio dell'appoggio della nobile famiglia Watcher.
La ladra parlando con la donna si convinse che uno degli oggetti predetti dalla vistani Madam Eva, fosse custodito da quella donna diabolica. Ma come fare a perquisire la casa senza esser scoperta?
L'uomo, un anziano dallo sguardo schivo, non convinceva affatto il gruppo.
L'esplorazione coatta del negozio di bare portò i suoi frutti: non solo furono trovate le reliquie di sant'Andras trafugate dalla chiesa, ma perfino delle potenti progenie vampiriche.
Le progenie erano troppo forti e gli avventurieri batterono in ritirata verso la locanda Acqua Blu.
L'indomani portarono le reliquie a padre Lucian ed avvisarono il barone della presenza delle progenie all'interno di Vallaki.
Il Barone, che nel frattempo aveva chiarito i suoi dubbi con Izrek, arrestò il becchino e mise sotto sequestro la casa.
Per ringraziare gli avventurieri, li invitò come ospiti d'onore alla prossima festa del sole nascente.
Tutta Vallaki li avrebbe festeggiati e ringraziati per aver protetto la città. Ciò avrebbe permesso anche di rassicurare la popolazione che "tutto andrà bene".
L'attenzione data agli avventurieri non passò inosservata. La famiglia nobile dei Watcher volle conoscere meglio costoro ed in modo particolare Veridian.
La tiefling si prestò al gioco e visitò casa Watchethaus, conobbe in questo modo lady Fiona Watcher, una donna carismatica, astuta ed attenta ad ogni parola.
La donna propose a Veridian di danneggiare la festa del barone in cambio dell'appoggio della nobile famiglia Watcher.
La ladra parlando con la donna si convinse che uno degli oggetti predetti dalla vistani Madam Eva, fosse custodito da quella donna diabolica. Ma come fare a perquisire la casa senza esser scoperta?
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